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Martedì 27 Settembre 2016, San Vincenzo de' Paoli
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Università di Perugia

Perugia / Italia
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L'Università di Perugia fu fondata nel 1308 con la Bolla di papa Clemente V, cui seguirono nel 1355 i Diplomi dell'imperatore Carlo IV. Lo "Studium Generale" nel Trecento gode di vasta e chiara fama ed è annoverato tra le Scuole più celebrate d’Italia. Prima della Bolla Clementina il Consiglio maggiore del Comune di Perugia, con proprie deliberazioni (1275 e 1276), invitava gli studenti a venire a Perugia ad ascoltare lezioni di diritto, di grammatica, di logica. Nel quattordicesimo secolo il prestigio dello "Studium" è legato soprattutto ai nomi di Cino da Pistoia, Bartolo da Sassoferrato e Baldo degli Ubaldi per gli studi giuridici, Gentile da Foligno, Bartolomeo da Varignana e Tommaso del Garbo per la Medicina e Chirurgia.
Proprio a Perugia si forma, con Bartolo e Baldo, una Scuola di Diritto che sarà poi continuata nei secoli XV e XVI. Non furono trascurati in quest'epoca gli studi di Medicina: un documento del 1366 dimostra come si praticasse, già allora, l'osservazione diretta del cadavere. Tale tradizione di studi anatomici fu ravvivata nel Settecento da Alessandro Pascoli. Anche per quanto riguarda l'insegnamento delle Scienze rimangono tracce significative: nel Quattrocento a Perugia è docente di Matematica Fra' Luca Pacioli, nel Seicento Giuseppe Neri, amico di Galileo. Nel settore umanistico va ricordata l'istituzione delle cattedre di lingua greca e di lingua ebraica. Nella seconda metà del Settecento i notevoli rivolgimenti politici e sociali causano profondi cambiamenti nel pensiero, nella cultura e negli studi. L'Università di Perugia tra il 1799 e il 1814, nel periodo del regime repubblicano, viene interessata da varie riforme. In seguito agli eventi napoleonici, la Consulta Straordinaria per gli Stati Romani estende a Perugia il sistema di studi instaurato in Francia. Il piano della Consulta organizza l'Università in cinque Facoltà, tracciando le linee di un ordinamento che, pur attraverso varie modifiche, si è tramandato fino ai nostri giorni.
L'attuale Palazzo del Rettorato e gli Uffici dell'amministrazione centrale dell'Università di Perugia erano anticamente sede del Monastero degli Olivetani. Complesso di notevole interesse monumentale, l'ex monastero fu progettato, unitamente alla chiesa che lo affianca, intorno al 1740 da Luigi Vanvitelli, l'architetto della Reggia di Caserta. L'interpretazione dei progetti vanvitelliani fu affidata al reatino Carlo Murena, che durante il soggiorno perugino (1762) disegnò l'altare maggiore della cattedrale.
Il trasferimento dello "Studium" in questa sede (1811) fu approvato, al momento della restaurazione, da Papa Pio VII. Nel 1842 Leone XII promuove l'Università di Perugia ad Università di Stato.
Con la riunificazione di Perugia all’Italia nel 1860, si provvide al riordinamento dell'Università. L'antico "Studio" fu dichiarato Università libera, amministrata dal Comune e dai Rettori, abilitati a formulare gli Statuti con l'approvazione del Governo. Nel 1925, completata la Facoltà di Medicina e Chirurgia, l'Ateneo diventa Università regia. Nel 1927 nasce la Facoltà di Scienze Politiche. Tra il 1935 e il 1936, con il riordino degli Studi superiori, torna la Facoltà di Medicina Veterinaria e si arricchisce quella di Agraria mediante l'aggregazione del Regio Istituto Superiore Agrario, fondato a Perugia ne11896. Nel secondo dopoguerra I'Ateneo di Perugia ha avuto uno sviluppo ancora più notevole, che lo ha portato all'attuale assetto con 11 Facoltà e varie Scuole Dirette a Fini Speciali, Scuole di Specializzazione per laureati e Dottorati di Ricerca.
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