Login / Registrazione
Venerdì 9 Dicembre 2016, San Siro
follow us! @travelitalia

Basilica di San Teodoro

Pavia / Italia
Vota Basilica di San Teodoro!
attualmente: 08.00/10 su 8 voti
La basilica, già dedicata a Sant’Agnese, risale forse al secolo VIII. II nome attuale deriva dal fatto che, prima del Mille, vi furono trasferite le spoglie di San Teodoro (+ 785). Ricostruita alla metà del secolo XII, fu rimaneggiata nel 1510 e nel 1692-1693, e restituita alle forme originarie coi restauri del 1887 e del 1904-1909. L'edificio attuale è costruito in cotto. Alla grandiosità delle precedenti basiliche romaniche, contrappone un più variato articolarsi di volumi, con il complesso delle absidi e del tiburio che aggiunge slancio e leggerezza all'insieme. La facciata presenta una purezza di linee del tutto singolare. La parte superiore è stata in gran parte rifatta seguendo le tracce originarie.
L'interno è caratteristico per il senso spaziale, generato dall'ampiezza delle tre navate e dal dislivello della cripta. Notevole lo slancio delle arcate e la semplicità dei piloni, a sezione di croce greca, con capitelli cubici ad angolo smussato, privi di ornamentazione. La basilica è ricca di numerose opere d'arte. Nella navata destra un altare barocco ospita una statua lignea della Vergine, proveniente dalla soppressa chiesa di Sant’Agata. Nella seconda campata, ai lati dell'altare, sono due pitture notevoli: un trittico del 1513 attribuito a Bernardino Lanzani, con l'Ascensione, San Teodoro e San Siro, Sant’Agostino e Sant’Agata; un frammento d'affresco del Lanzani, riportato su tela, con la testa del Salvatore. Nel transetto si trova un ciclo d'affreschi, con Storie di Sant’Agnese, opera di un ignoto artista degli inizi del Cinquecento. L'altar maggiore, che custodisce le spoglie di San Teodoro, reca un pallio con cinque tavolette ad olio, attribuite a Perin del Vaga, che presentano episodi della vita del santo. Ancora nel transetto sta un ciclo d'affreschi del 1514, che rappresentano Storie di San Teodoro.
La cripta, costruita nel secolo XIII, è sorretta da colonnette isolate in calcare bianco che recano capitelli di rozza esecuzione. Essa ospita l'arca di San Teodoro, in granito, e l'elegante monumento funerario del prevosto Luchino Corti, della prima metà del Cinquecento. Sulle pareti, si conservano tracce d'affreschi quattrocenteschi di buona mano. La fronte della cripta reca interessanti affreschi del secolo XIII: a lato della porta sinistra d’ingresso, si scorgono le figure di vari santi. Appoggiata alla fronte della cripta, è una statua marmorea policromata del Trecento: San Teodoro che reca in mano la rappresentazione simbolica della città di Pavia. Dietro il battistero, Bernardino Lanzani ha affrescato la veduta di Pavia, vista dalla sponda destra del Ticino. L'affresco costituisce la più antica veduta di Pavia.
Nel 1998, durante il rifacimento della pavimentazione, fu scoperto uno splendido mosaico medievale, che si estende lungo la navata laterale della chiesa. Si notano un uomo a torso nudo e un satiro, ma anche un cristiano armato di scudo e spada, che lotta con un leone, e alcune greche ornamentali.
Condividi "Basilica di San Teodoro" su facebook o altri social media!