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Giovedì 28 Agosto 2014, Sant'Agostino
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Palazzo Bo (Università)

Padova / Italia
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Dopo quella di Bologna, l’Università di Padova è la più antica d’Italia: in effetti, essa fu fondata nel 1222 da un gruppo di docenti e di studenti che si erano allontanati dallo Studio bolognese. Da allora, Padova divenne centro culturale di grande prestigio e richiamò da tutta Europa maestri insigni e una moltitudine d’allievi.
La sede storica dell'Università era in origine l'Albergo del Bo, regalato ad un macellaio da Francesco da Carrara, signore di Padova, per sdebitarsi delle provviste di carne fornite durante l'assedio della città nel 1405. Nel 1539 il palazzo divenne di proprietà dell'Università: da allora è sede principale dell'Ateneo e ancor oggi viene familiarmente chiamato “il Bo”. Attualmente, il Palazzo ospita il rettorato e la facoltà di giurisprudenza.
Percorrendo l'atrio degli Eroi, verso la scala che porta al Rettorato, sono ricordati gli studenti caduti per la guerra dell'indipendenza e la libertà dal 1848 al 1945. La statua del timoniere di Enea, Palinuro, celebra il periodo della Resistenza, quando l'Università di Padova ebbe, unico ateneo in Italia, la medaglia d'oro al valor militare. Il disegno della scala soprastante è di Gio Ponti come la decorazione delle pareti raffigurante il nascere e lo svilupparsi dell'umanità, della cultura e delle scienze. Poco oltre, gli stemmi di antichi scolari arricchiscono il doppio loggiato del cortile antico, attribuito ad Andrea Moroni.
Ai piedi di una delle scale d'accesso alle logge è collocata la statua di Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, prima donna al mondo che, proprio all'Università di Padova, conseguì la laurea in filosofia nel 1678. Dal lato meridionale del cortile antico si passa al cortile nuovo, opera dell'architetto Fagioli, caratterizzato da un altorilievo di Attilio Selva, elogio al coraggio in battaglia degli studenti. Dal 1995 l'atrio ospita una scultura lignea di Kounellis, dedicata a tre grandi docenti — il rettore Concetto Marchesi e i professori Meneghetti e Franceschini — impegnati contro la cultura del regime fascista, nell'Ateneo e nella società, in unità di intenti nonostante la diversa provenienza politica. Dal ballatoio del cortile antico si accede alla sala dei 40, antica Aula Magna. Questa sala deve il suo nome ai ritratti di grandi stranieri studenti dell'Università.
Nella sala si trova la cattedra di Galileo Galilei, costruita affinché potesse insegnare ai suoi numerosissimi studenti nella “scuola grande dei leggisti”, l'attuale Aula Magna. L'Aula è riccamente decorata di stemmi originali e di stucchi del Tommasini.
Di grande suggestione è il Teatro Anatomico fatto costruire da G. F. di Acquapendente nel 1594, fu il primo Teatro Anatomico stabile nel mondo. Nel Settecento, in quest'aula insegnò anche Giovanbattista Morgagni, padre della moderna anatomia.
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