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Sabato 10 Dicembre 2016, Madonna di Loreto
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Castello

Padova / Italia
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Il Castello è sicuramente uno dei più importanti beni storici, architettonici, artistici e militari di Padova. Esso sorge sull'area della Torre Torlonga, eretta dai Padovani fra il IX e il X secolo, e fu ingrandito da Ezzelino III da Romano, tiranno della città al 1237 al 1256, su progetto di Egidio, detto “Zilio”. Ezzelino utilizzò il Castello come dimora e come prigione: una cupa fortezza, simbolo della sua ferocia. L'intervento principale di "riattamento, accrescimento e abbellimento" risale al periodo di Francesco l da Carrara e fu opera di Mastro Nicolò della Bellanda (1374-78). A tale epoca risalgono le decorazioni a fresco arrivate fino a noi, presenti soprattutto nella porzione d'angolo nord-est a destra dell'ingresso dalla piazza del Castello. I da Carrara provvidero inoltre a collegare direttamente il Castello alla Reggia Carrarese, mediante un passaggio sopraelevato: venivano così uniti i centri del potere politico e militare della città. Con la costruzione delle mura rinascimentali e a seguito del lungo periodo di pace di cui Padova godette, sotto il dominio veneziano, il valore strategico del Castello venne meno. L’edificio ebbe in seguito usi diversi.

  • Nel Settecento, la grande torre fu trasformata in Specola, cioè in osservatorio astronomico. Nella nuova casa dell'astronomo, tutti i muri furono intonacati, nascondendo così i resti delle precedenti decorazioni. Anche lo scalone che dal pianoterra saliva alla torre e alle mura occidentali del Castello, fu in parte modificato per necessità strutturali, pur conservando l'antico percorso.
  • Un grande intervento di trasformazione fu eseguito dal Danieletti nel 1807, quando la struttura fu adeguata a casa di pena. In effetti, il Castello ha svolto funzioni di carcere fino al secondo dopoguerra, e tuttora l'Amministrazione carceraria padovana vi tiene alcuni uffici.


Per quanto riguarda l’interno, al primo piano è stata rinvenuta una parete decorata con pappagalli, che probabilmente apparteneva alla “stanza dei pappagalli”, dove pranzava il Principe quando soggiornava al castello. Anche al pianoterra della casa dell'astronomo sono state rinvenute decorazioni floreali in parte restaurate. Infine, nella volta di un ambiente della torre, è stato riportato alla luce il grande carro, lo stemma dei Carraresi. Una bella testimonianza, rimasta inalterata nel tempo, è la Madonna con Bambino - d’autore ignoto - situata in un ambiente a nord della grande torre, lungo il percorso occidentale delle mura carraresi. L'effigie è collocata all’aperto, in un luogo dove poteva proteggere e incoraggiare i soldati, in caso di attacco al Castello.
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