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Mercoledì 28 Settembre 2016, San Venceslao
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Chiesa di San Francesco

Orvieto / Italia
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La chiesa di San Francesco prospetta su Piazza Febei, risale al 1240 e fu costruita nel luogo in cui sorgevano l'antica Santa Maria della Pulzella ed il convento dei Benedettini. Nel 1262, fu ampliata e ristrutturata secondo i canoni francescani dell’epoca: navata unica, abside quadrangolare, copertura a tetto a capriate lignee. Raccontano le lapidi che, nel Medioevo, la chiesa fu testimone di eventi importanti, quali il funerale di Enrico d'Inghilterra, celebrato da Gregorio X nel 1273, e la canonizzazione di Luigi IX, re di Francia, da parte di Bonifacio VIII, nel 1297. Nel Cinquecento fu modificato l’interno. L'aspetto odierno dell’edificio si deve però al restauro del 1773: furono aggiunte le cappelle laterali e l’interno fu foderato in un sobrio barocco.
La facciata conserva l’originaria forma duecentesca e mostra tre portali ogivali: quello di centro è elegante e slanciato, fra colonnati di marmo. Sull’architrave è scolpita l'insegna dell'agnello, emblema del Battista o del Capitolo. Sul fianco sinistro dell'edificio, sono ancora visibili le bifore gotiche, ora murate. I lunettoni delle parti laterali serbano tracce di pitture, come serbano tracce d’incassi a mosaici due ruote delle finestre laterali.
Con la ristrutturazione del Settecento, le cappelle e gli stucchi nascosero gli affreschi che coprivano le pareti. Se ne salvò solo uno, opera notevole di Pietro di Puccio, che raffigura tre momenti della vita di San Matteo. Lungo le pareti della navata sono alcuni dipinti del Nebbia e del Gagliardi. All’altare si nota il trecentesco Crocifisso ligneo, attribuito al Maitani. Delle aggiunte barocche del Settecento, sono ben conservati gli stucchi decorativi, gli arredi ed il coro ad intarsi, opera pregevole di scuola modenese. Nell'edificio sono sepolti molti orvietani famosi, tra cui Orazio Benincasa, primo capitano della rocca di Perugia, Lattanzio Lattanzi, vescovo di Pistoia, Ippolito Scalza, architetto orvietano, Ambrogio di Massa, uno dei primi discepoli di San Francesco.
Nel 1817 tutto l'immobile divenne di proprietà del Comune. Il convento fu assegnato ai Gesuiti, che lo tennero fino al 1860. Dal 1878 al 1955 fu sede del Distretto Militare, poi di un istituto tecnico statale. Chiuso per vent’anni e sottoposto a restauri, il complesso è stato riaperto al pubblico nel maggio del 1999.
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