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Venerdì 30 Settembre 2016, San Girolamo
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Guida Novara

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Quali sono i posti da visitare a Novara? Qui puoi trovare una guida di Novara e molte informazioni utili: ristoranti, hotel, attrazioni, interessanti monumenti da visitare a Novara.
Novara si riconosce da lontano, per la cupola della Basilica di San Gaudenzio, alta 121 metri. La città è nota nel mondo dei commerci per essere crocevia d’importanti traffici tra gli assi viari che collegano Milano, Torino e Genova alla Svizzera. Se a questo si aggiungono un centro storico interessante e un repertorio di tradizioni antiche, si comprende come Novara sia una città viva, affascinante, che sa fondere il passato col presente. Popolata da 104 mila abitanti, seconda città più popolosa del Piemonte, è il capoluogo dell’omonima provincia.
Il paesaggio circostante ha un volto particolare, plasmato nel corso dei secoli dall’attività umana: accanto ai fiumi e ai canali che ricamano la piana novarese, si estendono le risaie, frutto di opere di bonifica inaugurate in un tempo lontano, e i rilievi del territorio sono scolpiti dai caratteristici livellamenti e terrazzamenti.
Il nucleo abitato sorge in posizione lievemente rialzata, sull’ultima propaggine morenica dei ghiacciai alpini che digrada verso sud, fino a Vespolate. Come scrisse Dante nel ventottesimo canto dell’Inferno (vv. 74-75), la città è situata in quel

dolce piano
che da Vercelli a Marcabò dichina

Novara, in quanto a conformazione e paesaggio, è diversa dalle altre città del Nord d’Italia: nel suo caso, il contrasto tra il centro abitato e la campagna circostante è molto marcato, tanto che il cuore urbano pare una grande isola civilizzata in una piana lineare, senz’alberi ad eccezione dei pioppi.
Il centro storico porta i segni di notevoli opere di modernizzazione, ma resiste l’antico impianto medievale delle strade acciottolate e delle piccole piazze, come la piazza delle Erbe e la piazza della Repubblica. Accanto agli edifici dell’Ottocento trovano spazio le testimonianze del Medioevo, del Rinascimento e del periodo barocco, che si susseguono l’una all’altra in un appassionante puzzle di momenti storici. Tra gli edifici più belli c’è il Duomo, modificato nel corso dei secoli ma ancora affiancato dall’originario campanile romanico e corredato dal chiostro della stessa epoca; il resto dell’edificio è molto più giovane, risalente al XIX secolo, e presenta le forme neoclassiche progettate da Alessandro Antonelli. L’interno custodisce opere d’arte notevoli, come alcuni arazzi fiamminghi del Cinquecento che raffigurano scene della vita di Salomone, collocati tra la navata centrale e quelle laterali. Pregevoli anche lo Sposalizio di Santa Caterina dipinto da Gaudenzio Ferrari, e un frammento musivo medievale nel pavimento del presbiterio.
Accanto alla chiesa c’è l’Oratorio di San Siro, edificio del XII secolo impreziosito da splendidi affreschi sulle storie del santo, mentre proseguendo la passeggiata nel centro ci s’imbatte nel Battistero: questo rappresenta la testimonianza più importante antecedente l’anno Mille, risalendo probabilmente al V secolo. Ha pianta ottagonale, gli affreschi all’interno rappresentano le scene dell’Apocalisse e sono del X secolo, mentre il tiburio e la cupola risalgono al periodo romanico.
Ma il simbolo di Novara è la Basilica di San Gaudenzio, che conserva le spoglie del primo vescovo cittadino ed è caratterizzata da una grandiosa cupola progettata nell’Ottocento dall’Antonelli, lo stesso architetto della Mole di Torino. La proiezione verso l’alto è spettacolare, e dà la sensazione che l’edificio voglia staccarsi da terra: iniziata dal Tibaldi verso la fine del Cinquecento, la Basilica è alta ben 121 metri, è composta di vari ordini di colonnati sovrapposti ed è slanciata dalle tipiche guglie antonelliane. Notevole anche il campanile settecentesco, in cotto e granito, e il polittico custodito all’interno, realizzato da Gaudenzio Ferrari nel 1516.
Infine vale la pena di visitare il complesso monumentale del Broletto, composto di tutti gli edifici pubblici della Novara comunale: qui sono concentrati il Palazzo del Podestà, il duecentesco Palazzo Comunale, e il coetaneo Palazzo dei Paratici, che ospita le sale del Museo Civico e della Galleria d’Arte Moderna “Paolo e Adele Giannoni”.
Il visitatore può scoprire a Novara una forma di turismo nuova, stimolante, che corre su due binari paralleli offrendo, insieme alle bellezze dell'arte e della storia, una ricchissima tradizione di bontà gastronomiche e di sapori unici. Così, accanto a un giro tra i monumenti più famosi, non può mancare un viaggio nel gusto, per scoprire il riso nelle sue mille preparazioni (in testa la straordinaria paniscia), i formaggi (il gorgonzola, formaggio dal sapore spiccato), i vini delle colline, i salumi (tra cui i salam d'la duja, morbidissimi perché conservati nello strutto, in caratteristici vasi di coccio, e i "marzapani", salami a base di sangue e di pane), le rane, pescate nel periodo estivo, il pane di meliga, confezionato con farina di mais, i dolci (come i tipici biscottini che tanto piacevano a D'Annunzio e il "pane di San Gaudenzio").
Per gustare queste e altre ricette appetitose, Novara offre tante manifestazioni disseminate nell’arco dell’anno: in gennaio si celebra San Gaudenzio, in marzo c’è la rievocazione storica della Battaglia della Bicocca, tra la fine di maggio e l’inizio di giugno c’è il Novara Jazz Festival e a metà giugno viene affiancato dal Novara Street Festival, evento dedicato agli artisti di strada. Tra settembre e ottobre continuano gli intrattenimenti musicali col Novara Gospel Festival, forse il più importante festival di musica gospel italiana ed europea.

Hai un solo giorno e non sai i principali luoghi da visitare a Novara? Leggi la Guida ridotta
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