Login / Registrazione
Sabato 10 Dicembre 2016, Madonna di Loreto
follow us! @travelitalia

Duomo di Modena (Cattedrale)

Modena / Italia
Vota Duomo di Modena (Cattedrale)!
attualmente: 09.17/10 su 12 voti
“Il più bel duomo dell'Emilia ed il più famoso libro miniato d'Italia si trovano a Modena. Il duomo di Modena è un'antologia e una miniera della scultura romanica…”. Così scriveva il vicentino Guido Piovene alla metà del Novecento.
Eretta sopra un'antica basilica che accoglieva le spoglie di San Geminiano, la Cattedrale è l'opera più insigne della città, un vero capolavoro dell’architettura romanica. L’edificio fu costruito in circostanze oscure, per volontà del popolo e del clero, forse con l'intento di dimostrare il rinnovato fervore religioso della città, dopo lo scisma d'Eriberto, o forse per affermarne l'autonomia e l'indipendenza decisionale dal Papato.
I lavori iniziarono nel 1099, su disegno dall'architetto Lanfranco, con la collaborazione dello scultore Wiligelmo. Del primo sappiamo solo che era doctus e aptus, come dice una lapide che lo ricorda; del secondo non sappiamo nulla. Nel 1106, all'atto della consacrazione dell'altare del Santo, la fabbrica non era ancora terminata, come si può inferire dall'unico testo dell'epoca che ci parli dell'avvenimento, e cioè la Relatio Traslationis corporis Sancti Geminiani: da tale fonte apprendiamo che i materiali usati per l'edificio erano, per buona parte, ricavati dai resti della Mùtina romana, che per la loro scarsità Lanfranco dovette sospendere i lavori e che questi furono ripresi solo perché si rinvenne, a poca distanza, una “straordinaria congerie di lapidi e di marmi”. In ogni caso, la costruzione fu portata a termine nel Trecento, da parte dei Maestri Campionesi.
La facciata è a tre scomparti, corrispondenti alle tre navate, che si distinguono per l'eleganza architettonica delle linee. Sulla cuspide centrale si erge la statua di un angelo che stringe al petto un giglio. Il rosone, finemente lavorato, è un particolare di gran pregio. Lineare ed armonico è il propileo sopra la porta maggiore, sostenuto da agili colonnette di marmo che posano su leoni stilofori. I motivi simbolici e le figure di profeti che ornano gli stipiti del portale sono opera di Wiligelmo. Cui si devono anche le formelle con Storie della Genesi, poste ai lati e sopra le porte laterali. Il complesso della facciata è un grandioso saggio di scultura e d’ornamentazione. Notevoli sono inoltre: la Porta dei Principi, riccamente decorata; la Porta Regia e la vicina statua in rame di San Geminiano; la porta della Pescheria, con sculture e decorazioni che rappresentano i mesi dell'anno.
L’interno del Duomo induce al raccoglimento e alla preghiera, si presenta armonico nell’insieme e nei dettagli, e contiene opere artistiche d’immenso valore. Tra le maggiori: un pulpito magnifico, pitture alle pareti, sculture, lavori d’intarsio. Davanti all'ingresso della cripta, a chiusura a decorazione del presbiterio, sorge un imponente pontile del XII-XII secolo. Pulpito e pontile sono ornati con bassorilievi dei Maestri Campionesi. Nella navata sinistra, si ammira un San Sebastiano fra santi, tavola cinquecentesca di Dosso Dossi. Nell’abside sinistra si nota un prezioso bassorilievo di scuola Toscana e una statua in marmo di San Geminiano, attribuita ad Agostino di Duccio. sotto l'organo stanno quattro tavole intarsiate con gli Evangelisti, opera di Cristoforo da Lendinara. La cripta mostra capitelli arcaici e conserva - di Guido Mazzoni - un bellissimo presepe e gruppo in terracotta policroma della Madonna della pappa (1480).
Condividi "Duomo di Modena (Cattedrale)" su facebook o altri social media!