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Sabato 24 Settembre 2016, Beata Vergine Maria della Mercede
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Chiesa di San Barnaba

Modena / Italia
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La chiesa è un esempio di arte barocca tra i più importanti del modenese. L’aspetto attuale della chiesa si definisce nel XVII e XVIII secolo, grazie alla completa ricostruzione del Seicento, al progressivo e costante arricchimento degli interni dovuto alle continue attenzioni dei duchi d’Este, e all’opera di Luigi Roncati, oblato dei Padri Minimi e sagrestano della chiesa dal 1741.
La facciata - completata intorno il 1760 su disegno di Luigi Roncati - è divisa in due ordini ognuno dei quali reca due statue in apposite nicchie: Sant’Agostino, San Francesco di Paola, San Michele Arcangelo e San Barnaba. Sul timpano del portale sono le figure allegoriche della Fede e della Speranza e, al centro, angioletti su nubi che reggono una corona di fiori (poste nel 1777). Tutte le sculture sono opera del veronese Diomiro Cignaroli.
All’interno, l’unica navata termina nel presbiterio a fondo piatto, e presenta su entrambi i lati tre cappelle con altari e ancone in marmi policromi separate dalla navata centrale da pregevoli balaustre in marmo. Gli affreschi della volta, iniziati nel 1699, sono opera di Jacopo A. Mannini e di Sigismondo Caula. I dipinti della volta del presbiterio, sono del 1838, opera di Luigi Manzini e di Camillo Crespolani. L’apparato decorativo della navata centrale si completa con le Stazioni della Via Crucis, incise da B. Eredi e G.B. Cecchi su disegni di L. Sabatelli. Lo stile di queste incisioni ha un tono aulico e sublime, incline alla rappresentazione del pathos. Tutti i pavimenti sono in marmo rosa del Garda e pietra bianca di Prun. Le cappelle sono impreziosite da opere di G. Zattera, T. Luraghi, P. Paolo dell’Abate, F. Castellani Tarabili, F. Manzini, P. Violi, U. Ferrari, L. Righi ed altri.
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