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Giovedì 23 Ottobre 2014, San Giovanni da Capestrano
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Pinacoteca Ambrosiana

Milano / Italia
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Alla Biblioteca Ambrosiana, costituita all’inizio del Seicento, si aggiunse ben presto la vasta raccolta di quadri del cardinale Federico Borromeo. Questa raccolta era destinata a costituire il primo nucleo della grande Pinacoteca Ambrosiana, che attualmente è considerata una delle più importanti gallerie d'arte del Nord Italia. La collezione, straordinaria fin dai tempi della sua fondazione, fu saccheggiata durante l'occupazione napoleonica, ma già nel 1817 parte delle opere sottratte furono restituite alla galleria milanese. Un altro colpo all'integrità della raccolta fu inflitto dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, cui seguì un lento lavoro di recupero e ripristino dell'intera sede. Oggi la Pinacoteca Ambrosiana è un punto di riferimento per gli appassionati e gli studiosi della pittura italiana dal XIV al XIX secolo, con particolare riferimento ai maestri di scuola lombarda e veneta.
L’elenco delle opere conservate è lunghissimo. Basterà qui ricordare che la Pinacoteca raccoglie, insieme a straordinari dipinti di grandi maestri come Bramantino, Tiziano, Botticelli, Brueghel, Luini e molti altri, alcuni capolavori assoluti come la “Canestra di frutta” di Caravaggio, il “Musico” di Leonardo e il cartone della “Scuola di Atene” di Raffaello. Si può ben affermare che la Pinacoteca testimonia l'amore per l'arte e la profonda cultura del suo fondatore, celebrato da Manzoni nelle pagine dei Promessi Sposi, e mostra oggi il suo patrimonio, che arriva fino al XIX secolo con Canova, Hayez e Previati, in un nuovo allestimento.
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