Login / Registrazione
Venerdì 9 Dicembre 2016, San Siro
follow us! @travelitalia

Duomo di Messina

Messina / Italia
Vota Duomo di Messina!
attualmente: 10.00/10 su 5 voti
Dedicato a Santa Maria Assunta, il Duomo di Messina sorge sulla piazza omonima ed è uno dei più antichi, ma anche dei più nuovi d'Italia. Terremoti e incendi hanno punteggiato la sua esistenza, condividendo la storia della città, colpita più volte da sismi disastrosi. La costruzione si ritiene ultimata verso il 1150, ma la sua consacrazione avvenne sotto gli Svevi, il 22 settembre 1197, alla presenza di Enrico VI, figlio del Barbarossa. L’edificio subì varie modifiche: lo stravolgimento maggiore si ebbe nel Seicento, quando la purezza delle linee medievali fu appesantita da stucchi e decori barocchi. Solo negli anni '20 del Novecento, con la ricostruzione dopo il terremoto del 1908, fu restituita al Duomo l'originaria sobrietà propria delle cattedrali normanne. Tra manomissioni, interventi e modifiche, il duomo continuò la sua storia fino al 13 giugno 1943, quando finì sotto i bombardamenti degli alleati: l'incendio che ne seguì portò alla distruzione dell'interno e di tutto l'apparato decorativo. L'opera di rifacimento, secondo le linee tracciate nei restauri degli anni '20, fu rapida. Già nell'agosto 1947, la Chiesa fu riaperta al culto e insignita del titolo di Basilica da Papa Pio XII.
La facciata è dominata dai tre portali tardo-gotici originali. Il più importante è quello centrale, prezioso e intricato ricamo di pietra in cui spiccano motivi religiosi e profani, scene di vita quotidiana e agreste; fu realizzato fra il '300 e il '500. Il portale di sinistra, del '400, mostra una vergine benedicente, incastonata fra motivi animali e vegetali. Quello di destra, datato 1518, presenta nella lunetta la figura di San Placido.
All'interno, la pianta basilicale è scandita, nella navata centrale, da due serie di tredici colonne. Lo slancio degli archi a sesto acuto accompagna lo sguardo verso le capriate lignee del soffitto, ridipinte dopo il '43, ispirandosi ai giochi di colore arabo-bizantini. In fondo, nell'abside centrale, emerge l'imponente mosaico del Cristo Pantocratore, fedele riproduzione di quello trecentesco. Dodici cappelle delle navate laterali sono occupate da statue raffiguranti gli apostoli. Il progetto originario dell'allestimento è opera del Montorsoli; le statue originali sono state realizzate fra il '500 e il '700, ma purtroppo distrutte nei bombardamenti del '43; le attuali sono copie realizzate da diversi artisti. La chiesa è chiusa dal transetto, dove è collocato un grandioso organo polifonico, fra i maggiori d'Europa, composto di cinque tastiere, 170 registri e più di 16 mila canne. L'altar maggiore, dedicato alla Madonna della Lettera, patrona di Messina, è realizzato come una macchina scenica a baldacchino, adorna di marmi e rame dorato. Alla sua realizzazione, iniziata nel 1682 e terminata nella seconda metà del '700, contribuirono Pietro Juvarra e Guarino Guarini.
In appositi locali è ospitato il Tesoro del Duomo, che espone pregevolissimi arredi, paramenti sacri e antichi reliquiari in materiale prezioso. Il pezzo forte del tesoro del Duomo è costituito dalla "Manta d'oro" del peso di venti libbre, realizzata nel 1668 dal fiorentino Innocenzo Mangani. Decorata con pietre preziose e gioielli, la Manta serve a rivestire il quadro della Madonna della Lettera, che campeggia sull'altar maggiore.
Condividi "Duomo di Messina" su facebook o altri social media!