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Sabato 10 Dicembre 2016, Madonna di Loreto
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Cittadella di Messina

Messina / Italia
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I possenti ruderi della Cittadella si trovano nella cosiddetta “zona falcata” di Via San Raineri. La fortezza fu costruita dagli Spagnoli a partire dal 1680, su disegno dell’architetto olandese Carlos Grunembergh. Questa fortezza fu la più imponente del Mediterraneo: perno della difesa e del controllo dello Stretto, svolse anche la funzione di frenare le velleità dei Messinesi. Usata inoltre come carcere, vi furono imprigionati molti Messinesi e molti Napoletani che si erano ribellati nel 1799.
Per la sua costruzione fu distrutto un intero quartiere cittadino, il convento dei Benedettini e numerose chiese. La struttura era imponente; di forma pentagonale, la fortezza era circondata da fossati scavati nel mare e collegata alla terraferma con ponti mobili difesi da possenti baluardi. Nella sua lunga storia, la Cittadella fu espugnata solo tre volte: nel 1718 agli Spagnoli del generale Spinola, nel 1719 agli Austriaci del generale Conte di Mercy e nel 1735 dai Borboni di Carlo III. Durante i moti del 1848 i Messinesi la bombardarono dai forti Gonzaga, Castellaccio, Matagrifone e Real Basso, ma non riuscirono a espugnarla; anzi, dalla Cittadella Messina fu pesantemente bombardata per otto lunghi mesi, finché nel settembre dello stesso anno, lo sbarco del generale Filangieri con le sue truppe, sconfisse definitivamente i Messinesi. La fortezza fu assai più danneggiata dai bombardamenti dell'esercito piemontese, durante l'assedio del 1860-61, eseguito con moderni e più distruttivi cannoni. Il 13 marzo 1861 la Cittadella si arrendeva alle truppe sabaude del generale Cialdini. Subito i Messinesi chiesero la demolizione della fortezza, ma il nuovo governo decise utilizzare la struttura per fini militari. Dopo il 1908, l'enorme struttura – che aveva resistito bene al sisma – fu usata come deposito per i beni recuperati. I bombardamenti della seconda guerra mondiale provocarono altri danni alla Cittadella, occupata dai militari. Da allora la zona falcata si è andata industrializzando, con la nascita di cantieri navali, e il conseguente abbandono della struttura.
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