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Venerdì 30 Settembre 2016, San Girolamo
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Chiesa di Sant'Agostino

Matera / Italia
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Il complesso di Sant'Agostino, formato dalla chiesa e dal convento, domina il Sasso Barisano da uno sperone di roccia, circondato da profondi baratri. Il convento fu fondato dagli Eremitani nel 1592, su un antico ipogeo dedicato a San Guglielmo da Vercelli, annettendovi la chiesa dedicata a Santa Maria delle Grazie. Distrutto nel 1734 da un terribile terremoto, il complesso fu restaurato e diventò sede del Capitolo Generale dell'Ordine degli Agostiniani. Il convento fu poi soppresso e adibito a ricovero per truppe, a carcere e ad accoglienza per anziani. Oggi è sede della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Ambientali.
La facciata della chiesa è un bell’esempio di architettura tardo-barocca. Si articola su due livelli ed è coronata da un timpano mistilineo. Il portale è sormontato da una nicchia con la statua di Sant'Agostino. Sopra il cornicione, una nicchia accoglie la statua di un Santo Vescovo benedicente e, ai due lati, le statue di San Paolo e San Pietro, ricollegabili alla bottega dei Persio. Tra la chiesa e il convento, si eleva il campanile in pietra calcarea, costituito da un parallelepipedo con una monofora su ogni faccia.
L’interno è a croce latina e si sviluppa in un'unica navata con altari laterali, divisi da pilastri con semicolonne, paraste e capitelli. Il primo altare a sinistra è sovrastato da una tela incorniciata da putti, volute e foglie, che raffigura una Crocifissione con la Maddalena, San Giovanni Battista e la Madonna. Il secondo, dedicato alla Madonna delle Grazie, è raffinato nella policromia e negli intarsi del marmo. Il terzo è dominato da una tela raffigurante San Nicola da Tolentino, San Vito, la Madonna col Bambino, Sant'Apollonia e Santa Caterina. Il transetto, sormontato da una cupola emisferica, contiene una statua di San Vito, e una di Sant'Agostino. In fondo al presbiterio, spicca il coro ligneo, con quattordici stalli. Antistante al coro c'è l'altare maggiore in marmo policromo intarsiato, su cui è collocato un crocifisso ligneo del XVI secolo. Dietro l'altare, protetto da una balaustra in legno intagliato, c’è un organo a canne del 1770, dorato e dipinto.
Gli altari di destra sono in pietra scolpita e dipinta e risentono del gusto tardo barocco anche nei soggetti delle tele. Sul primo, una tela raffigura San Francesco da Paola, San Pasquale Baylon, San Leonardo e, in alto, San Giuseppe e Sant'Anna. Nel dipinto del secondo altare è raffigurata la Santa Trinità con Sant'Agata, Santa Lucia, Sant'Ilario e San Biagio. Il terzo altare è sovrastato dalla tela della Madonna delle Grazie con in basso Sant'Agostino, Santa Monica e un Santo Vescovo.
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