Login / Registrazione
Sabato 10 Dicembre 2016, Madonna di Loreto
follow us! @travelitalia

Chiesa di San Giovanni Battista

Matera / Italia
Vota Chiesa di San Giovanni Battista!
attualmente: senza voti.
Conosciuta anche col nome di Santa Maria La Nova, Santa Maria ai Foggiali, o delle Nove (Novarum Monialum), la chiesa di San Giovanni Battista rappresenta uno dei più importanti esempi dell'architettura medievale dell’Italia meridionale. In essa è possibile ritrovare sia i motivi architettonici tipici del romanico, sia i richiami orientaleggianti delle volte. L’edificio fu eretto nel 1233 e destinato alle nove monache penitenti di Accon, portate dalla Palestina a Matera dal Vescovo Andrea, prima del 1193. Considerati poco sicuri, la chiesa e il convento furono abbandonati nel 1480, quando i Turchi espugnarono Otranto. Le monache trovarono rifugio nei pressi della Cattedrale fino al 1695, anno in cui sembra che la chiesa sia stata riaperta al culto, col nome di San Giovanni Battista. Altre fonti riportano la riapertura al 1796, dopo importanti modifiche.
La facciata è romanica. In alto si osserva il timpano e il rosone centrale, fiancheggiato da eleganti colonnine pensili, ricche di figure zoomorfe. L’ampio portale d'ingresso, opera dei maestri Michele Del Giudice e di Marco Di Lauria, è ricco di decorazioni. Notevole è la parte esterna dell'abside, con un angelo al vertice del timpano.
L’interno è a croce latina e a tre navate. Le colonnine quadrilobate sono ornate da bellissimi capitelli, uno diverso dall'altro, con figure antropomorfe, zoomorfe e vegetali. Nel 1926 sono stati rimossi gli intonaci barocchi, e l’interno fu riportato alla sua primitiva sobrietà. Ora caratterizzato da un'atmosfera mistica e medievale, l'interno contiene molte opere d’arte che lo impreziosiscono. Fra queste, spiccano: un affresco cinquecentesco di Santa Maria La Nova, di anonimo; la cappella dedicata ai Santi Cosma e Damiano, le cui statue in legno con i sontuosi mantelli colorati di verde e rosso, nell'ultima domenica di settembre, vengono portati in processione con i caratteristici ceri votivi; un dipinto raffigurante vari santi che circondano la Vergine in Gloria, opera settecentesca di Vito Antonio Conversi; una Pietà del 1888, in cartapesta, opera di Pasquale Calabrese.
Sulla base di una colonnina della chiesa, l’incisione che recita “DIE 29 DEC … INTERFECTUS EST COMES” ricorda l’uccisione del Conte Gian Carlo Tramontano, avvenuta il 29 dicembre 1514, dopo la messa del vespro.
Condividi "Chiesa di San Giovanni Battista" su facebook o altri social media!