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Sabato 3 Dicembre 2016, San Francesco Saverio
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Castello Tramontano

Matera / Italia
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Nel 1497, Matera fu venduta dal re di Napoli Federico d’Aragona a Gian Carlo Tramontano, già maestro della Regia Zecca aragonese, nato a Santa Anastasia e poi nominato Conte di Matera. Il Castello sorge sulla collina del Lapillo e la sua costruzione risale ai primi anni del Cinquecento. La struttura, voluta dal Tramontano, aveva sicuramente scopi difensivi, ma anche quello di sottolineare il cambiamento di regime avvenuto a Matera, passata da città demaniale a contea.
Il Castello rimase incompiuto per l’uccisione del Conte, avvenuta durante una violenta sommossa popolare il 29 dicembre 1514. Il Tramontano, che aveva perduto gran parte delle sue sostanze al gioco, cercò di far pagare l’opera – del costo, altissimo, di 25.000 ducati – alla popolazione, inasprendo le imposte e pagando agli operai salari di fame. Questi due fatti esasperarono il popolo, che mise fine ai soprusi, scrivendo la pagina più violenta della storia cittadina. Il ricordo di quest’episodio si ritrova nel motto sullo stemma cittadino, che recita Bos lassus firmius figit pedem, letteralmente “il bue stanco affonda la zampa più fermamente”, a indicare la carica di violenza che può esplodere nell’animo di un popolo pacifico ma stanco di vessazioni.
Il castello non fu mai abitato. In stile aragonese, si presenta oggi con due torri laterali e il maschio centrale: sono ancora visibili il fossato e l’imbocco del ponte levatoio. Attualmente è sotto restauro, con la riqualificazione di tutta l’area e con la prevista realizzazione di un parco.
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