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Lunedì 26 Giugno 2017, San Vigilio
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Marche

 
La Regione Marche, situata nell’Italia centrale, è interamente montuosa e collinare. E’ occupata dal versante adriatico dell'Appennino Umbro-Marchigiano, che si estende dal Monte Fumaiolo, a nord, ai Monti Sibillini a sud. In questa parte dell’Appennino si aprono i Passi di Trabaria, Serriola e Scheggia, che mettono in comunicazione le Marche con I'Umbria. Verso il litorale i rilievi si abbassano, incisi da valli parallele. Le coste sono basse, lineari e sabbiose, interrotte solo dal Monte Conero, promontorio roccioso che si protende nel mare presso Ancona. Numerosi i fiumi, di lunghezza limitata, che scendono dall'Appennino verso l’Adriatico; tra i principali il Foglia, il Metauro, il Potenza, il Chieti, il Tronto. Il clima è rigido sui rilievi, d'inverno, e fresco in estate con abbondanti piogge, più mite sulla costa.

La popolazione è distribuita in modo uniforme: mancano quindi le forti concentrazioni nei capoluoghi e nei centri maggiori. Negli ultimi tempi le Marche hanno registrato un lento modesto aumento della popolazione, tuttavia inferiore alla media nazionale.

L'economia della Regione ha conosciuto nel suo complesso un rilevante sviluppo, nonostante l'assenza di poli economici e gli squilibri esistenti fra le aree rurali, montane, e quelle costiere industrializzate. L'agricoltura (cereali e colture ortofrutticole), assorbe 1/5 dell'intera forza lavoro e svolge tuttora un ruolo significativo, agevolata dal processo innovativo di recente introduzione. Molto importante per le Marche è la risorsa della pesca, che fornisce 1/10 della produzione nazionale; numerosi sono i porti, tra i quali Ancona, San Benedetto del Tronto, Civitanova Marche, Fano, Porto San Giorgio. Non mancano grandi imprese nella cantieristica e nella petrolchimica, ma sono essenziali all’economia sono la piccola e la media industria, diffuse in numerosi settori produttivi, e le attività turistiche.
 

Ancona

«La città di Ancona è quanto di meglio abbiamo trovato dopo la partenza da Roma. Possiamo collocarla al quarto rango tra le città dello stato ecclesiastico, dopo Bologna, Ferrara e Ravenna. All'ingresso del molo c'è un bell'arco di trionfo in marmo bianco, elevato in onore di Traiano ... ». Così scriveva nel 1740 il magistrato e politico francese Charles de Brosses, dopo la sua visita alla città. E i motivi non sono pochi, se si considera che ad Ancona l’arte si fonde con i colori della ...

Ascoli Piceno

Lo scrittore vicentino Guido Piovene, così descrive, con rapidi tratti, la città di Ascoli, nel suo famoso Viaggio in Italia del 1957: «Ascoli Piceno è una tra le più belle piccole città d'Italia, e non ne vedo altra che le assomigli. André Gide la prediligeva... bella come alcune città della Francia del Sud, non tanto per questo o quel monumento, ma per il suo complesso, la qualità antologica, l'incanto che viene da nulla e da tutto. Bisogna avervi passeggiato, a cominciare dalla piazza del ...

Macerata

 “Non è scomparso in queste terre un tenace tradizionalismo e un profondo sentimento della famiglia. Vesti e costumi antichi, benché raramente portati, si conservano nelle case; così come gli ori e i coralli, che compaiono più sovente. Un'immagine di questa vita si può cogliere nell'abbazia di Chiaravalle di Piastra, nella valle del Piastra, non lontano da Macerata. Intorno all'abbazia cistercense eretta nel secondo secolo dopo il Mille, domina quella fitta e laboriosa vita agreste, propria...

Pesaro

Pesaro ridente e fiera sorgi tra verdi colline fiorite in riva al mare di levante ove stridono i gabbiani e corre il vento della sera, sorgi sul vetusto dominio degli Umbri dimenticati, dei Piceni dei Greci venuti di lontano, dei tenebrosi Etruschi, sorgi sulle antiche paludi del Foglia risanate dall’uomo, nel tempo. Nell’aria sapore di mare, continuano a volar senza meta le note del Cigno tuo figlio, i versi di Pasqualon poeta. (anonimo) La pro...

Urbino

Nel suo Journal de Voyage en Italie del 1581, Michel de Montaigne così descrive Urbino: “Urbino … sull'alto di una collina di media altezza, ma che si adagia da tutte le parti, secondo i pendii del luogo, di modo che non ha niente di uguale e dappertutto bisogna scendere e salire ... vedemmo il palazzo, assai famoso per la sua bellezza: è un’enorme massa, perché parte fin dai piedi del colle. Da lassù la vista si estende a mille altre montagne vicine ...”. Oggi Urbino, (capoluogo di provincia d...
 
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