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Domenica 4 Dicembre 2016, San Giovanni Damasceno
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Basilica di Santa Barbara

Mantova / Italia
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La basilica di Santa Barbara fa parte della reggia gonzaghesca: essa è detta anche “palatina”, appunto perché era la chiesa di corte dei Gonzaga. Voluta dal duca Guglielmo - e su progetto di G. Battista Bertani - la basilica fu costruita fra il 1562 e il 1572.
L’armonico campanile che sorge a lato fu giudicato dal Bettinelli e dall’Algarotti il più bel campanile d’Italia. Caratteristica è la facciata, con i suoi tre archi che introducono ad un elegante vestibolo d’accesso. Sopra il vestibolo, dalla parte interna, c’è la grande cantoria per i musici.
Dell’interno - a navata unica e con cappelle laterali - si apprezzano le perfette proporzioni. Esso è illuminato da due grandi lanterne quadrate: una al centro, ed una sopra l’altare maggiore. Il presbiterio è chiuso da una bella cancellata settecentesca, con ornamenti di bronzo, e si trova in posizione elevata: vi si accede da un’ampia scalinata semicircolare. Il coro - con preziosi stalli di fine Seicento, provenienti dalla demolita chiesa di San Domenico - è dominato da una grande pala di D. Brusasorci: Martirio di Santa Barbara. La lunetta superiore è opera settecentesca di Pietro Fabbri. Presso l’altare maggiore una scala conduce alla cripta, che presenta tre navate ed un sacello a pianta ellittica. Opera di Lorenzo Costa il giovane sono le pale dei due altari laterali: su quello di destra sta Il battesimo di Costantino, mentre su quello di sinistra campeggia Il Martirio di Sant’Adriano. Le ante dell’organo sono dipinte - su entrambe le facce - con figure attribuite al Ghisoni. Sugli altari piccoli vi sono tele del Costa, del Giacarelli, del Ghisi e dell’Andreasino. I quattro ovali sono opera di Pietro Fabbri, di Amadio Enz e di un anonimo del Seicento. Una cappellina a sinistra contiene invece una quadro settecentesco, opera del Bazzani.
In questa chiesa, ricchissima nel patrimonio artistico, la celebrazione degli uffici religiosi assume grande solennità, attraverso un’organizzazione precisa ed articolata. La chiesa “suona”, non solo per la cappella musicale di cui venne ben presto fornita, ma per i diversi spazi da cui può provenire la musica. Santa Barbara è una chiesa diversa dalle altre, per un motivo molto semplice: l’edificio tende ad onorare Dio e, contemporaneamente, a magnificare i Gonzaga, “veri signori” del loro tempo.
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