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Palazzo Rotelli-Lazzarini

Macerata / Italia
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L’edificio sorge lungo il Corso Matteotti e risale alla seconda metà del Cinquecento. Forse su progetto di Pellegrino Tibaldi, la costruzione ebbe inizio verso il 1570, probabilmente dopo la demolizione di alcuni vecchi edifici, esistenti sull`area dell`attuale palazzo. Nel 1551 Camillo Rotelli, Tesoriere della Marca, acquistò uno di quegli edifici per 800 fiorini; un'altra casa, confinante con la prima, fu acquistata nel 1558. Poco dopo iniziarono i lavori di costruzione del Palazzo. Si susseguirono molti passaggi di proprietà (Rotelli, Cassini, Lazzarini, Costa, Mignardi), finché - tra il 1921 e il 1924 - l`edificio fu acquistato dall’attuale Banca d'Italia, che già ne occupava una parte in qualità di affittuaria, avendovi insediato nel 1865 la propria succursale. Negli anni `30 del Novecento il Palazzo è sottoposto ad una serie di restauri, condotti a termine nel 1939 sotto la direzione dell'ingegnere Mario Joannin di Macerata. Fra il 1984 ed il 1988 si procede al restauro conservativo delle facciate, al consolidamento statico dell'edificio ed alla sua sistemazione interna.
Numerose, ma non eccezionali, sono le opere pittoriche di Palazzo Rotelli-Lazzarini. Nel 1573 un non meglio identificato Giovanni veneziano dipingeva, insieme col fratello, alcune sale interne. La fonte storica non precisa dove e che cosa stessero realizzando i due artisti. Nel Seicento la lapide romana ancora esistente in loco già si trovava nel Palazzo. All`inizio del Settecento il pittore Onorato di San Cristoforo, frate agostiniano scalzo, avrebbe decorato i soffitti del palazzo. Alcuni studiosi, più genericamente, attribuiscono gli affreschi dell'edificio ai seguaci della settecentesca Scuola Maceratese di Pittura.
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