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Lunedì 26 Settembre 2016, SS. Cosma e Damiano
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Duomo di Macerata

Macerata / Italia
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La Cattedrale di Macerata sorge in Piazza Strambi ed è dedicata a San Giuliano, detto l’Ospitaliere. L’edificio fu eretto alla fine del Settecento, su disegno di Cosimo Morelli, ma con vari elementi certamente più antichi come, ad esempio, il campanile gotico fiorito del 1478. Pare, infatti, che l’edificio attuale sia stato preceduto da una pieve - dedicata sempre a san Giuliano, e risalente al 1022 – e da un’altra struttura eretta nel Trecento.
L’ampia facciata in mattoni con la zona absidale in laterizio, denota una scelta architettonica finalizzata ad adattare la struttura della Cattedrale al terreno in pendenza. Dalla facciata si evidenzia un piccola scalinata che conduce sino all'ingresso principale fiancheggiato da un secondo ingresso; alzando lo sguardo un bel finestrone posto centralmente si affaccia sulla piazza. Lateralmente alla Cattedrale, unito al complesso architettonico svetta il bel campanile in mattoni a base quadrata.
L’interno è a croce latina con tre navate divise da colonne binate e cupola. Tra le opere d’arte ivi conservate, si può ammirare: una copia in mosaico di un dipinto raffigurante San Michele del Cavalier d’Arpino, opera di G. B. Calandra; Ultima cena, Cena a Emmaus e Deposizione di Filippo Bellini; Madonna con Bambino e Santi trittico attribuito ad Allegretto Nuzi (1369); una Crocefissione di san Pietro, Resurrezione di Tabita e Consegna delle chiavi attribuite a Giovanni Baglione. Nella chiesa inferiore si trovano tre altari dedicati rispettivamente al Santissimo Sacramento, alla Madonna di Loreto e a Santa Maria Maddalena. Nella chiesa è anche conservata la reliquia del braccio sinistro di San Giuliano l’Ospitaliere, secondo la tradizione un belga del VII secolo che si rese colpevole di aver ucciso il padre e la madre scambiandoli per la moglie in atto di adulterio. Inoltre si trova la reliquia di un corporale macchiato del sangue miracolosamente sgorgato da un’ostia consacrata da un sacerdote dubbioso circa la presenza reale di Gesù Cristo nell’Eucarestia. Infine, si venerano le spoglie di San Vincenzo Maria Strambi (1745-1824), che fu vescovo di Macerata dal 1801 al 1823: famoso predicatore, rifiutò di prestare giuramento di fedeltà a Napoleone, fu allontanato da Macerata, quindi papa Leone XII lo volle presso di sé come consigliere.
Prossima alla Cattedrale sorge la cappella della Misericordia. Essa ricorda la strage dei cittadini rifugiati, commessa dalle truppe francesi nel 1799. Costruita nel 1477, conserva un quadro della Vergine con San Sebastiano, che si dice sia opera del Perugino. Altri dicono sia stata dipinta da Carlo Crivelli.
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