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Lunedì 5 Dicembre 2016, San Saba
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Museo Nazionale di Villa Guinigi

Lucca / Italia
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Il Museo ha sede nella dimora suburbana di Paolo Guinigi, signore di Lucca dal 1400 al 1430. Il patrimonio esposto è un esempio - abbastanza tipico - di raccolta artistica che rappresenta la cultura figurativa di un particolare territorio: come si osserva facilmente, le raccolte comprendono quasi esclusivamente opere prodotte per Lucca, o per signori lucchesi.
Il nucleo principale della collezione è formato da beni ecclesiastici trasferiti al Demanio dopo l'unificazione d’Italia, integrati via via con depositi di vari enti, legati, donazioni da privati ed acquisti. Villa Guinigi, fu destinata a museo civico solo nel 1924, tappa finale - come si è detto - “di una serie non proprio edificante di destinazioni d'uso”. Nell'immediato dopoguerra, la Villa, con annesso il Museo, furono cedute dal Comune allo Stato, che provvide ad una completa ristrutturazione del fabbricato, opera che riportò la Villa allo splendore originario.
Nel giardino esterno vi sono alcuni reperti archeologici e medioevali, tra i quali i leoni posati un tempo sulle mura urbane. All'interno della Villa, il settore archeologico è stato ampliato di recente, grazie agli importanti ritrovamenti degli ultimi anni: vi sono collocati i reperti di Lucca e del territorio, dalla preistoria al periodo tardo romano. Ancora al pianterreno, trovano due salette, dedicate alle collezioni numismatiche e alle ceramiche.
Poi comincia il percorso medioevale: del periodo più antico sono presenti soprattutto frammenti di decorazioni architettoniche e, in ogni caso, opere legate all'architettura. Vi sono anche esempi di oreficeria longobarda. Quindi sono esposte le opere di Ambito di Biduino, uno dei più noti maestri della Lucca del Duecento, e le colonnine ed i capitelli che provengono dalla facciata di San Michele in Foro, opera di Guidetto da Como, attivo nel Trecento in varie chiese di Lucca.
Al piano superiore vi sono dipinti e sculture di rara bellezza, databili dal Duecento agli inizi Quattrocento. Che quello sia stato un periodo molto produttivo per l'arte lucchese, è dimostrato dal fatto che il Museo conserva opere di Angelo Puccinelli e Giuliano di Simone. Negli ultimi anni del 1400 vi furono a Lucca artisti di gran nome, come il Ghirlandaio e Filippo Lippi, che influenzarono notevolmente la cultura cittadina: in particolare, aumentarono di molto le botteghe pittoriche, così come quelle di orafi e scultori.
Nelle sale 12 e 13 sono esposte opere di Matteo Civitali e Francesco Marti, assieme alla bella pala di Amico Aspertini, il grande pittore bolognese, che lasciò in San Frediano lo stupendo ciclo pittorico. Nel corridoio e nelle due sale successive si trovano tele databili dalla metà del Cinquecento ai primi decenni del Seicento, con opere dei maestri Vasari, Zuccari, Passignano e Lomi. La sala 17 ospita dipinti di Guido Reni, del Lanfranco e di Pietro da Cortona, mentre la sala 18 è tutta dedicata a Pietro Paolino, pittore lucchese che si ispira al Caravaggio. L'esposizione del Museo Villa Guinigi si conclude con una ricca testimonianza della pittura settecentesca, con tele di Lombardi, Brugieri e Luchi.
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