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Giovedì 29 Settembre 2016, SS. Michele, Gabriele e Raffaele
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Le Ville esterne

Lucca / Italia
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La maggior parte delle numerose ville lucchesi fuori città è stata costruita da ricche famiglie che han fatto fortuna con la fabbricazione e il commercio della seta. Queste ville - di cui ci limitiamo ad elencare le più sontuose e rappresentative - sono generalmente ubicate nelle colline della Garfagnana. Non tutte sono visitabili e di alcune è visitabile solo il giardino.

VILLA BERNARDINI
Vicepelago

Edificata da Bernardino Bernardini dal 1600 al 1615, sorge sulle colline di Gattaiola. E' di forma assai semplice: un blocco cubico con portico frontale con arcate. Sopra, un elegante raggruppamento di finestre al primo piano alleggerisce lo schema cinquecentesco. Nel giardino si coltivano antiche piante officinali e in fondo sta la grande limonaia. Sul retro, un settecentesco anfiteatro di verzura costituisce uno spettacolo affascinante. Con la bella stagione si anima: vi si tengono concerti ai quali possono partecipare fino a seicento persone. La villa, abitata dai proprietari, è aperta al pubblico tutti i giorni.

VILLA BUONVISI OLIVA
San Pancrazio

Fu costruita nel XVI secolo, su ordine di Lodovico Buonvisi, dall'architetto Matteo Civitali, noto anche come scultore. Le colonne di pietra di Matria sono scolpite in un unico blocco e gli archi della loggia salgono al livello del secondo piano. L’interno è formato da due salotti sovrapposti e comunicanti. Nel XVI secolo, il cardinale Francesco vi organizzò una cerimonia con il Papa Alessandro VII Chigi Della Rovere. Il parco di cinque ettari si estende su tre livelli e comprende parecchie vasche e fontane di notevole valore artistico.

VILLA GRABAU
San Pancrazio

È un meraviglioso esempio d’architettura neoclassica dell'Ottocento. Edificata nel XVI secolo, sui ruderi di un borgo medievale della famiglia Diodati, fu interamente trasformata all'inizio dell’Ottocento. I vari salotti sono ornati d’affreschi neoclassici. Il giardino all’inglese, che si estende su nove ettari, è uno dei più interessanti della regione di Lucca per la ricchezza delle specie vegetali, per il suo teatro di verzura e per la grandiosa aranciera. Si possono ammirare anche le belle statue di marmo bianco, le piacevoli fontane, alcune con mosaici.

VILLA MANSI
Segromigno in Monte

Assai scenografica, è una delle residenze signorili di campagna che meglio rappresentano la cultura e la società dell'antica Repubblica di Lucca. I Mansi erano ricchi mercanti di seta, molto conosciuti nell'Europa del Cinquecento. Per la grazia dei giardini e l'eleganza dell'architettura, la villa ospitò spesso sovrani e ambasciatori stranieri. L'edificio originale risale alla seconda metà del Cinquecento, e fu poi trasformato (1635) dall'architetto Muzio Oddi. Sotto i Mansi la facciata fu ricostruita dal Giusti, architetto locale, mentre il progetto per la trasformazione dei giardini fu affidato a Filippo Juvarra, autore dei sistemi idrici e della tripartizione del giardino stesso.
Gli affreschi e i quadri che decorano il salone centrale sono opera di Stefano Tofanelli, un pittore neoclassico assai apprezzato da Elisa Bonaparte Baciocchi.

VILLA REALE DI MARLIA
Marlia-Capannori

Si chiama Reale perché Elisa Bonaparte Baciocchi, principessa di Lucca, sentì il bisogno di una reggia di campagna, in cui ricevere degnamente i membri delle famiglie coronate. Il passato di questa villa è movimentato. Essa si chiamò Villa Buonvisi, fu dimora dei duchi di Tuscia e poi comprata dagli Orsetti. Successivamente, è stata sopraelevata di un piano. Il parco - ingrandito dalla Baciocchi con quello della vicina villa vescovile - è stupendo, per la ricchezza della vegetazione, i prati all'inglese e un teatro verde barocco.

VILLA TORRIGIANI
Camigliano

Villa e parco sono di tipica tradizione lucchese. Il viale lungo e monumentale che conduce alla villa è alberato. Si può vedere attraverso il cancello la ricca facciata del palazzo con numerose nicchie, statue e la balaustra che sembra ricamata nella pietra e nel marmo. Fu edificata nel Cinquecento ma trasformata nel Seicento da Maurizio Oddi, lo stesso architetto che lavorò a villa Mansi. Il "Giardino di Flora" è l'esempio più tipico della tradizione lucchese: grotte, ninfee, fiori, giochi d'acqua compongono uno scenario di sogno.
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