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Sabato 1 Ottobre 2016, Santa Teresa di Lisieux di Gesù Bambino
Francesco Pozzi - CC by-sa
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Duomo di Lodi

Lodi / Italia
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La Basilica Cattedrale della Vergine Assunta, ossia il Duomo di Lodi, sorge nella grande Piazza della Vittoria. E’ una delle chiese più grandi della Lombardia, nonché l’edificio più antico della città. La sua fondazione è contemporanea a quella della nuova Lodi (1158); sull'area scelta per la costruzione sorgeva la Chiesa di Santa Caterina di Monte Eghezzone, attorno alla quale si erano raccolti, per la maggior parte, i profughi di Lodi Vecchio (Laus Pompeia) distrutto dai Milanesi. Pare che architetto sia stato il cremonese Tinto Muso de Gatta; in ogni caso, quando il risorto Comune deliberò la fabbrica del nuovo tempio si preoccupò solo di far risorgere nelle sue linee l'antica chiesa madre di San Bassiano, rimasta diroccata fra le rovine della prima patria.
La facciata denota lo stile lombardo originario. Essa risale al secolo XIII, e di quell'epoca è ancora il protiro con arcata ogiva, con le colonne poggiate sul dorso di leoni accovacciati sopra alti zoccoli (1284). Anteriori di circa un secolo sono le sculture del portale. Del 1285 è l'edicola con la statua di San Bassiano in rame dorato, proveniente da Lodi Vecchio, sopra il rosone centrale. Durante il Rinascimento, i due finestroni ogivi della facciata furono chiusi e sostituiti con le due bifore. Demolito nel 1522 il primo campanile, Callisto Piazza progettò nel 1539 quello attuale.
L'interno è a tre navate, senza transetto. Sul cadere del Cinquecento Martino Bassi lo riformò secondo i nuovi gusti, e Francesco Croce vi apportò altri cambiamenti dopo il 1750. Il tempio, che esternamente si presenta con tutta l'austerità delle chiese lombarde medievali, all’interno si mostra - secondo lo stile barocco - agghindato, festoso, lucente, con stucchi, tinteggiature vivaci e a chiaroscuro, ori profusi senza risparmio.
Il corpo di San Bassiano si trova nella cripta sottostante al presbiterio. Quivi è un notevole polittico su tavola di Francesco Lupi (1492). Sul presbiterio, ch'è su piano rialzato, sovrastando alla cripta, il coro è adorno di tre tele di Ercole Procaccini, con la Storia di Giuditta, Davide e Golia e il Passaggio del Mar Rosso. Posteriore al 1850 è l'affresco nel catino dell'abside, eseguito da Mauro Conconi. Nella parete a sinistra della scala che dà accesso al presbiterio, sono immurati due bassorilievi provenienti da Lodi Vecchio: la Cena e i santi Bassiano e Ambrogio. Altre opere d’arte che arricchiscono il tempio sono: la tomba di Bassiano da Ponte e Orsola Spini, capolavoro di Andrea Fusina (1510), presso la quale è un’epigrafe dedicata a Oldrado da Ponte, celebre giurista del Trecento; la tela rappresentante il miracolo della Madonna della neve di Giulio Cesare Procaccini; due grandi quadri del Malosso; la Battaglia di Lepanto, gran quadro votivo del lodigiano Giacinto Amedeo Cavenago (sec. XVII); un polittico di Albertino Piazza, già eseguito per l’altar maggiore (1508), oggi presso la porta della navata centrate.
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