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Venerdì 30 Settembre 2016, San Girolamo
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Broletto

Lodi / Italia
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Il Broletto (o Palazzo del Municipio), fu edificato nel 1284, forse su una struttura preesistente. Si legge in una lapide che la costruzione fu voluta dal bresciano Corrado Confalonieri, capitano della credenza del Popolo lodigiano. Tuttavia, Corrado fu podestà a Lodi nel 1293, mentre nel 1284 lo era Loggo degli Agli, fiorentino. È probabile quindi che la lapide celebrasse la fine dei lavori iniziati da Loggo. Il Podestà Arduino degli Arcelli, piacentino, vi fece costruire le scale nei primi anni del Trecento; poi il Palazzo fu trasferito, con la facciata sulla Piazza Maggiore, proprio di fianco al Duomo. Nei secoli, l’edificio subì numerosi rimaneggiamenti; particolarmente importante fu quello curato dall’architetto lodigiano Augusto Pedrazzini, che ai primi del Seicento costruì la loggia, poi modificata nel 1780.
Il Palazzo si presenta oggi in forme neoclassiche, come risulta evidente dal porticato e dalla loggia superiore, su cui si affaccia la prestigiosa Sala del Consiglio Comunale. Ai due lati del portico sono collocati i due busti marmoreo di Gneo Pompeo Strabone, che attribuì il titolo di “municipium” a Laus Pompeia, e dell’imperatore Federico Barbarossa, fondatore di Laus Nova. I busti sono accompagnati da iscrizioni latine del 1615.
Personaggi illustri - tra cui Napoleone I, Francesco I, Francesco Giuseppe, Vittorio Emanuele II, Giuseppe Garibaldi, Umberto I - salirono lo scalone di questo Palazzo, ora adorno di lapidi e sculture, che tramandano ai posteri la memoria di egregi cittadini. Sotto il portico, che in passato è stato utilizzato per i pubblici comizi, si erge - tra i busti di Cavour e di Garibaldi - il Monumento ai caduti per la patria indipendenza.
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