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Lunedì 5 Dicembre 2016, San Saba
Gabriele Zuffetti - CC by-sa
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Guida Lodi

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Quali sono i posti da visitare a Lodi? Qui puoi trovare una guida di Lodi e molte informazioni utili: ristoranti, hotel, attrazioni, interessanti monumenti da visitare a Lodi.
Lodi è una piccola città lombarda della bassa Val Padana, con circa 44.000 abitanti, ubicata sulla riva destra del fiume Adda, a sud-est di Milano. Il Lodigiano è noto sin dai tempi antichi per la fertilità del territorio e per le importanti distese agricole, le cascine e le tipiche fattorie circondate dai canali di confluenza del fiume. Lodi, infatti, è stata da sempre una delle più importanti regioni agricole dell'Italia settentrionale, un territorio un tempo in gran parte paludoso e insalubre, sviluppatosi dal 1220, con grandi opere di ingegneria idraulica: un sistema di fiumi e canali artificiali d'irrigazione, raccolti nel cosiddetto Consorzio di Muzza. La città ha legato il suo nome a importanti personaggi della storia italiana. Ricordiamo, fra i tanti, Fanfulla da Lodi, Lodovico Vistarino, Paolo Gorini, Ada Negri, Enrico Mattei: quest’ultimo, nel 1945, fondò qui la compagnia petrolifera italiana Agip, iniziando l'estrazione del metano.
Il nucleo antico di Lodi si sviluppa tutt'intorno a quella che è considerata una delle piazze più belle d'Italia, Piazza della Vittoria (l'antica Piazza Maggiore), caratterizzata da un porticato che riempie i suoi quattro lati e dalla classica pavimentazione a ciottoli di fiume. Importanti gli edifici che la circondano: il Broletto o Palazzo del Municipio, del 1284, con i portici e la Loggia in stile neoclassico (si notino le statue del Barbarossa e di Gneo Pompeo Strabone ai due lati del Portico); il quattrocentesco Palazzo Vistarini, nell'angolo ovest, che fu dimora di un'importante famiglia ghibellina; il Duomo o Basilica Cattedrale della Vergine Assunta, del 1160, una grande struttura in stile romanico che ebbe bisogno di oltre un secolo per essere completata. Se ne consiglia la visita per i tesori artistici custoditi all'interno, compreso il Museo Diocesano d'Arte Sacra, tra cui affreschi rinascimentali e mosaici di Aligi Sassu. Nelle vicinanze, troviamo la piccola Piazza Broletto, che si affianca all'omonimo palazzo e al Duomo e che viene oggi ricordata per l'importante vita pubblica in essa un tempo rappresentata.
Il Tempio Civico dell’Incoronata è un'altra istituzione architettonica tra le più importanti della città. Edificata nel 1488, la chiesa si ammira in particolare per lo stile bramantesco, un capolavoro del Rinascimento Lombardo, opera di Giovanni Battagio (noto anche come Giovanni da Lodi), che fu architetto, ingegnere e imprenditore lombardo allievo di Donato Bramante. Si ammiri in particolare l'interno, con diverse affreschi e dipinti del Bergognone nella cappella di San Paolo e tra gli altri quelli di Stefano Maria Legnani. Sontuose decorazioni in oro e affreschi della bottega dei Piazza si notano nel piano inferiore della chiesa. L'architettura religiosa si arricchisce di preziose opere in stile romanico-gotico, come quello della Chiesa di San Francesco, iniziata nel 1280 e mausoleo di alcuni dei personaggi storici di Lodi: Ada Negri, Francesco De Lemene e Agostino Bassi; la Chiesa di San Lorenzo, la più antica di Lodi, e la trecentesca Chiesa di Sant'Agnese, dove si ammira il Polittico Graziani di Alberto Piazza (1520) e che presenta sulla facciata un rosone decorato con maioliche policrome. La Chiesa di Santa Maria Maddalena merita anch'essa una visita, come miglior esempio di architettura barocca in città. Il Palazzo Vescovile si affaccia sulla Piazza Mercato dall'alto delle sue origini medievali, nonostante la ricostruzione del XVIII secolo, e si accompagna ad altri palazzi d'epoca come il Palazzo Mozzanica, del XV secolo, che un tempo fu una grande dimora borghese, e l'elegante Palazzo del Governo del 1929.
Sono veramente tante le attrazioni turistiche di Lodi, moltissime le aree verdi, come i giardini pubblici di viale IV Novembre, il Parco dell'Isola Carolina, che prende il nome dalla moglie dell'imperatore Francesco Giuseppe I (Carolina di Baviera), il Bosco del Begliardino posto sulle rive del fiume Adda, la grande Foresta di Lodi e - non ultimo - il luogo frequentato da Giosuè Carducci, il Lungo Adda Bonaparte. Il Castello di Lodi, noto anche come Castello Visconteo, perché abitato dai Visconti, fu originariamente edificato da Federico Barbarossa. L'attuale parte in rovina è una ricostruzione e solo il grande Torrione rimane a indicare il suo imponente passato. Il castello è oggi sede della Questura di Lodi.
I dintorni di Lodi sono di grande interesse, storico oltre che naturalistico. A Lodi Vecchio, il sito storico originario della città, si ammira la Basilica San Bassiano con splendidi affreschi del Trecento. Orio di Litta, un pittoresco borgo sul Lambro, si ammira per una splendida villa in stile barocco, mentre il piccolo centro di Codogno è conosciuto per il Santuario della Madonna di Caravaggio.
Camminando per il centro storico di Lodi si rimane colpiti dall'equilibrata misura e dall'armonia del tessuto urbanistico: le abitazioni, anche quelle più povere, hanno una loro dignità e personalità; sono spesso adornate da balconi e cancelli in ferro battuto, talvolta di squisita fattura, e ingentilite da cortili dove si aprono improvvisi giardini. Lodi è una città ancora a misura d'uomo: ricca d'arte, di storia e di momenti di aggregazione sociale, si propone come centro esemplare per chi vuol riscoprire il gusto di un'esistenza equilibrata e cordiale, basata sui valori fondamentali.
La gastronomia lodigiana è all'insegna della semplicità e si caratterizza soprattutto per la produzione casearia. I tre principali ingredienti sono: il burro, il formaggio e gli insaccati di maiale. Una cucina che rispecchia una vocazione prevalentemente agricola. Fra i primi piatti, troviamo i minestroni e molteplici versioni di risotto e come secondi piatti la trippa de San Bassan, d'obbligo il 19 gennaio, festa del Patrono di Lodi. Fra gli insaccati segnaliamo il salame lodigiano legato a mano in budello naturale da selezionate carni suine. Ma il vero re della produzione casearia lodigiana è il Grana o Granone lodigiano, che sembra sia nato proprio qui. Le forme giovani vengono tagliate a metà e il formaggio viene raschiato con un apposito utensile ottenendo la "raspadura" ovvero fogli sottilissimi di lodigiano, specialità ormai rara. Lodi rivendica la paternità di un altro celebre formaggio, il mascarpone, preparato con la panna di latte.


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