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Sabato 10 Dicembre 2016, Madonna di Loreto
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Velo Veronese

Lessinia / Italia
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CENNI STORICI

Il comune di Velo Veronese, uno degli originari insediamenti dei coloni bavaresi ai quali nel 1287 il vescovo Bartolomeo della Scala concesse i territori della Lessinia, si trova adagiato su una sella tra il Monte Purga e il Monte Stozè, tra le valli di Squaranto e d’Illasi, in un ambiente naturale tanto bello quanto interessante dal punto di vista geologico.
Le origini dell'insediamento sono molto più antiche rispetto alla concessione di Bartolomeo della Scala: nel territorio di Velo, infatti, precisamente sul Monte Purga, esistono tracce della presenza dell'uomo preistorico; l'insediamento del Purga risale all'età del Ferro e rientra nel complesso sistema dei castellieri, villaggi fortificati uniti tra loro da sentieri, che caratterizzava le montagne veronesi in quei tempi remoti e dei quali numerosi esempi esistevano ed esistono ancora in tutta la Lessinia.
Sul castelliere di Velo in epoca romana fu poi eretto un fortilizio, dove oggi si trova un’ottocentesca cappella. In quest’epoca si può ipotizzare la nascita del nucleo abitativo che darà origine al paese di Velo Veronese.
Il ruolo di Velo nei Tredici Comuni Veronesi (e nelle successive unità territoriali che ricalcarono l'originaria struttura come il Vicariato della Montagna, creato all'inizio del XV secolo da Caterina Visconti), fu subito di primaria importanza e per molto tempo, tra i secoli XVII e XVIII, Velo fu sede del Distretto della Montagna. La storia del paese s’identifica completamente con la storia della comunità bavarese che senza particolari avvenimenti seguì le sorti dell'intero territorio veronese.

DA VEDERE

Tra i motivi d’interesse storico e artistico nel comune di Velo, oltre ai numerosi esempi d’antiche caratteristiche architetture montane, troviamo
  1. la chiesa parrocchiale dedicata a San Giovanni Battista, opera di Donato di Lugo; all'interno è conservato un battistero ottagonale in marmo rosso datato 1533 e all'esterno, murati nelle pareti, si trovano alcune iscrizioni quattro e cinquecentesche ed esempi altrettanto antichi e belli della scultura popolare dei Lessini;
  2. la chiesetta dedicata a San Carlo Borromeo a Camposilvano, che ricorda la sosta che il Santo fece nella frazione durante il suo viaggio verso il Concilio di Trento. Secondo la tradizione, la chiesetta fu eretta in ringraziamento per l’intervento del santo, che cacciò definitivamente nelle viscere della terra gli oscuri esseri che allora popolavano i monti veronesi e che oggi sopravvivono nelle affascinanti leggende e favole della Lessinia, tramandateci oralmente attraverso la tradizione del fìlò;
  3. il Museo dei Fossili della Lessinia a Camposilvano;
  4. il Covolo di Camposilvano;
  5. la cosiddetta "valle delle Sfingi", presso Camposilvano.
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