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Lunedì 5 Dicembre 2016, San Saba
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San Mauro di Saline

Lessinia / Italia
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Piccola ma deliziosa località della Lessinia veronese, San Mauro di Saline è sede di un Comune il cui territorio, si estende nell'alta Val di Mezzane dai 300 ai 1025 metri d’altitudine, e comprende diverse Contrade. Su circa undici chilometri quadrati di superficie, abitano oggi cinquecento abitanti, poco più di un terzo di quanti vi si potevano censire alla fine dell’Ottocento.

CENNI STORICI

La zona è abitata sin dalla preistoria, com’è stato attestato da numerosi ritrovamenti. Sul monte Caro, nel 1915, in occasione di lavori militari di trinceramento, furono notate sotto la superficie murature a secco, e parecchi anni dopo, quando qui si promossero nuove campagne di scavo, si poté stabilire che quelle murature appartenevano a un castelliere fondato nell'età del Bronzo, abitato anche successivamente.
La popolazione crebbe nel XIII secolo, grazie ai coloni di lingua tedesca venuti ad insediarsi su terre loro concesse dai proprietari di quei territori, feudatari ecclesiastici e laici: questi, favorendo la venuta di pastori e boscaioli, poterono meglio sfruttare le possibilità economiche delle loro proprietà fondiarie. Anche San Mauro di Saline è dunque uno dei cosiddetti Tredici Comuni della Montagna veronese dove si parlava l'antico dialetto bavarese. Il territorio di San Mauro di Saline era attraversato, anche in epoca romana, dalla strada carraia detta Cara: si tratta di un'importante via di transumanza ovina e caprina più che bovina, che dalla pianura, nei pressi di Vago di Lavagno, risaliva la dorsale verso i Lessini. Fu percorrendo questa strada, narra la leggenda, che un vescovo Verona, san Mauro per l'appunto, nell'anno 615 si sarebbe ritirato in vita eremitica su queste alture, proprio sul monte che avrebbe poi preso da lui il nome.

da vedere
  1. La chiesa di San Leonardo in Castro. Costruita nel 1388 a tre navate e dedicata al culto di San Leonardo, il piccolo edificio, che in facciata ostenta un porticato ligneo, mostra arcate gotiche a sesto acuto e tre absidi: La chiesa ostentava, fino a non molti decenni fa, sull'altar maggiore, uno splendido polittico ligneo a più registri e a più scomparti del secolo XVI, dovuto, con tutta probabilità, ad artisti della famiglia dei Giolfino o dei Badile. Trafugato da ignoti nel 1967, di esso si sono perse le tracce. La chiesa ospitava un tempo anche una serie di singolari ex voto: statuine in ferro che, rinvenute alla fine dell’Ottocento, furono poi custodite dal Museo di Castelvecchio di Verona che le ha date in temporaneo deposito al Museo di Boscochiesanuova. Le tipiche figurette in ferro battuto sono legate al culto del santo, che si diffuse ad opera dei monaci cistercensi durante il secolo XII.
  2. La parrocchiale. La chiesa è dedicata a San Mauro. Costruita forse su una precedente, essa fu completamente ricostruita nel sec. XVI in occasione della visita del vescovo Ermolao Barbaro. Fatta poi oggetto di restauri e migliorie nel 1780, come ricorda una lapide all'esterno dell'edificio, nel 1835 essa fu di nuovo completamente demolita e ricostruita nelle forme attuali. All'interno sono dipinti di Agostino Pegrassi e affreschi ottocenteschi di Rocco Pittaco. Dalla parrocchiale proviene la bella tela di Paolo Farinati con le SS. Maddalena e Dorotea che oggi arricchisce il Museo Canonicale presso il Duomo di Verona.
  3. Lungo la provinciale che porta a Mezzane, è visibile Villa Giuliari, già Liorsi, poi Erpice, costruita in più riprese. Di particolare valore artistico è un affresco con Mercurio in atto di rapire Paride, parte di un fregio di maggiori dimensioni, opera di Paolo Farinati e dei suoi figli.
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