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Mercoledì 28 Settembre 2016, San Venceslao
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Duomo di Lecce

Lecce / Italia
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Dedicato a Maria SS. Assunta, il Duomo di Lecce sorge sulla piazza omonima ed è il centro della vita religiosa cittadina. Un primo edificio fu eretto nel 1144, un secondo nel 1230. Il tempio attuale fu costruito fra il 1659 e il 1670 per opera dell’architetto e scultore leccese Giuseppe Zimbalo, il quale lo disegnò con lo stile barocco allora in voga in tutta Italia. Committente fu il vescovo Luigi Pappacoda, grande promotore dello sviluppo architettonico di Lecce.
Allo Zimbalo si deve pure lo splendido campanile a cinque piani, con edicola ottagonale a cupola e quattro pinnacoli a forma di vasi fioriti. La facciata principale, sobria e raffinata, presenta un felice contrasto con la decoratissima facciata del fianco sinistro. Quest’ultima è coronata da un arco trionfale che incornicia la statua di Sant’Oronzo, tra le statue di San Giusto e San Fortunato.
L’interno, a croce latina, si presenta a tre navate, divise da pilastri e da semicolonne, ed è arricchito da dodici altari in pietra leccese, inquadrati da colonne tortili, spesso dorate. Sopra la navata centrale e il transetto, si ammira uno splendido soffitto ligneo a lacunari intagliati e dorati, che risale alla fine del Seicento. Esso mostra le tele con la Predicazione di Sant’Oronzo, la Cacciata della peste, il Martirio di Sant’Oronzo, l’Ultima cena, opere di Giuseppe da Brindisi. Sontuoso è l’altare maggiore in marmo e bronzo, dedicato a Maria Assunta, con il grande quadro centrale che fu commissionato dal vescovo Sersale ai marmorari napoletani: alle pareti del presbiterio sono raffigurati l’Assunta, il Sacrificio di Noè dopo il diluvio e la Sfida di Elia ai sacerdoti di Baal, opere di Oronzo Tiso. Nel transetto sono gli altari del Crocefisso e del Sacramento e i busti dei dottori della Chiesa. Altre opere d’arte conservate in Duomo sono: un San Carlo Borromeo di A. Della Fiore; uno stupendo Sant'Oronzo di G. A. Coppola di Gallipoli, alcune tele dello Strafella di Copertino; una Pietà di Pietro Gagliardi di Roma, un paliotto d'argento cesellato nell'altare di Sant'Oronzo, donato da Ferdinando di Borbone. Ricco è anche il tesoro della cattedrale nel quale, oltre gli ori e gli argenti, vi sono indumenti sacri guarniti di eleganti merletti, che rappresentano il prodotto di una delle più antiche e famose industrie leccesi. Notevoli sono anche il coro ligneo della metà del Settecento, e la scultura del Presepe, realizzata da Gabriele Riccardi.
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