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Giovedì 8 Dicembre 2016, Immacolata concezione
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Chiesa dei Santi Niccolò e Cataldo

Lecce / Italia
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La chiesa dei santi Niccolò e Cataldo è compresa nell’area dell’attuale cimitero ed è forse il principale edificio rimasto dai tempi dei Conti di Lecce. Fu infatti edificata nel 1180 da Tancredi, conte di Lecce e re di Sicilia, insieme all'annesso convento, oggi Asilo degli Invalidi al lavoro, e concessa ai Benedettini Neri. Questa chiesa, la cui elegante e svelta architettura arieggia lo stile moresco, fu dal Gregorovius giudicata come “uno dei più originali monumenti dell'arte normanna, e quello forse che trasmette la più completa impressione di simmetria e di semplicità classica”.
La facciata non si presenta oggi com’era in origine; i Frati Olivetani, successi nel 1494 ai Benedettini, la rinnovarono quasi del tutto verso il 1716, su progetto del Cino: di gusto barocco sono infatti i decori, le statue quasi tutte aggettanti, il fastigio sul quale, al centro di statue e pinnacoli, vi è la corona comitale di Tancredi. Si salvarono a stento gli artistici portali, che con i loro intagli delicatissimi a foglie e a ornati geometrici, hanno un effetto decorativo meraviglioso. La cupola che sovrasta l’edificio è a forma di prisma ottagonale ed è abbellita da un grazioso fregio ad archetto.
L'interno ha l'aspetto basilicale, con volta sorretta da otto colonne polistile. Tutt'intorno agli archi e fin nell'interno della cupola corre una vasta successione di affreschi, quasi tutti del Seicento, tranne quello che raffigura San Niccolò e si trova a destra dell’ingresso.
Annessi alla chiesa sono i chiostri. In uno di essi, al centro, si alza un’edicola, che poggia su una base quadrangolare a gradinata, la cui cupola è retta da colonne tortili: l’opera fu realizzata da Gabriele Riccardi, verso la fine del Quattrocento.
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