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Venerdì 30 Settembre 2016, San Girolamo
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Tremosine e dintorni

Lago di Garda / Italia
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Tremosine non è un paese, ma un vasto comune che comprende 18 frazioni – con capoluogo a Pieve – e che occupa un terrazzo stupendo quasi a picco sul lago. Un’antica lapide bilingue, rinvenuta nella chiesa di Voltino, lascia pensare che i primi abitanti fossero gli Etruschi. Certamente si stanziarono in zona i Romani, attratti dalla bellezza e dall’importanza strategica dei luoghi. Già in epoca longobarda, il territorio era conteso fra Trento e Brescia e, nel XIII secolo, si arrivò persino alla guerra. Nel 1426 anche Tremosine si sottomise alla Serenissima, dopo di che seguì le vicende della provincia di Brescia.

Voltino. La frazione di Voltino si trova in zona boscosa, con spiazzi coltivati a terrazza. La frazione è conosciuta perché nel Settecento vi è stata rinvenuta – come si è detto – una lapide bilingue. La lapide contiene un’iscrizione in latino ed una, parallela, in caratteri forse etruschi: il reperto è stato esaminato da grandi studiosi della romanità, come il Mommsen, ma il suo significato resta ancora misterioso.

Vesio. La frazione di Vesio offre un magnifico panorama sull’altipiano di Tremosine e sulla costa veronese del lago. La sua parrocchiale, costruita verso la metà del Settecento in stile tardo-barocco, è dedicata a San Bartolomeo. All’interno si possono ammirare un soffitto magnificamente affrescato, e due dipinti di Giandomenico Cignaroli: Madonna in gloria con San Bartolomeo e San Rocco, e Immacolata Concezione. Notevoli il pulpito in legno e l’organo settecentesco costruito dal Callido.

Pieve. Capoluogo del Comune di Tremosine, Pieve ha una bella chiesa romanica dedicata a San Giovanni Battista. L’edificio, eretto nel XII secolo, fu demolito nel XIV e poi ricostruito e variamente rimaneggiato. All’interno, notevoli intagli lignei e i confessionali del Lucchini, il cinquecentesco affresco e i quadri alle pareti, forse della scuola del Farinati, e l’organo del Damiani. Un cippo romano del III secolo d.C. è inserito nel muro che dà sul sagrato.

Campione. Il paese sorge su una piccola penisola, formata dai detriti del torrente Campione. Qui visse in solitudine l’eremita Sant'Ercolano. Nel 1807 una piena del torrente spazzò via le case esistenti e fece numerose vittime. Novant’anni dopo l’industriale Giacomo Feltrinelli vi costruì un cotonificio e, tutt’intorno, un vero e proprio villaggio industriale. La fabbrica fu chiusa nel 1981.
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