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Lunedì 26 Settembre 2016, SS. Cosma e Damiano
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Toscolano Maderno

Lago di Garda / Italia
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Cenni storici


Toscolano e Maderno formano unico comune ed unica stazione di soggiorno. Per Toscolano non esistono tracce di origini etrusche, mentre sono numerose quelle dell’epoca romana, quando il centro era importante ed era denominato "Benacum". Dal XIV secolo in poi la zona di Toscolano divenne famosa per le sue cartiere e per le stamperie. Successivamente gli abitanti si dedicarono all’industria dei metalli,
Maderno. Una lapide prova la presenza degli Etruschi a Maderno, che comunque fu località romana: i Romani vi eressero un tempio in onore di Apollo. Dopo aver ottenuto benefici da Ottone I nel 969, dal Barbarossa nel 1160, e da Roberto di Sicilia nel 1321, la cittadina divenne sede dell'amministrazione della Riviera occidentale, e tale restò fino al 1377, quando la moglie di Bernabò Visconti, la scaligera Beatrice, decise di portare a Salò la sede delle Magistrature. Maderno però mantenne i privilegi acquisiti in precedenza, anche sotto il dominio veneziano.
Maderno è collegata a Torri del Benaco, sulla sponda opposta, da un servizio di ferry-boat, che copre il tragitto in circa 20 minuti, offrendo la possibilità di avere una visione poco consueta di questa parte di lago.

DA VEDERE (A TOSCOLANO)
  • Presso il porticciolo, sono stati rinvenuti i resti di una grandiosa villa romana del II secolo d.C., appartenuta alla nobile famiglia romana dei Nonii-Arii, dalla quale provenivano i santi Faustino e Giovita, patroni di Brescia. Da questa villa, che presenta bei pavimenti musivi, forse provengono le due colonne di marmo rosso ora poste alla porta della parrocchiale. In seguito alle distruzioni operate dal tempo o dagli uomini, parte della villa rovinò nel lago e dette origine alla leggenda di Benaco, ricca cittadina travolta dalle acque.
  • Sorta sui resti di un edificio precedente, la parrocchiale risale alla fine del XVI secolo ed è dedicata ai Santi Apostoli Pietro e Paolo. La facciata è incompiuta e presenta un bel portale barocco, con incluse due colonne di marmo rosso, provenienti dalla villa romana. L’interno conserva molte tele del Celesti ed una del Brusasorzi. Notevoli il coro, i confessionali, l'imponente pulpito e la maestosa cattedra vescovile del 1612.
  • Presso la parrocchiale s’erge il santuario della Madonna del Benaco, edificata in linee semplici rinascimentali nel secolo XV sul luogo ove preesisteva un tempio dedicato a Giove Ammone; più tardi esso era stato incorporato nel complesso della sontuosa villa romana. Nel 1954, in occasione di lavori di restauro, vi furono scoperti affreschi del Quattrocento.
  • Fanno da cornice all’antico porto varie case signorili, tra cui la secentesca dimora dei conti Delai, che accumularono una fortuna fornendo ancore e catene a Venezia. Nella casa fu ospite in esilio il pittore Celesti, che vi dipinse un affresco, con l’Immacolata e l'angelo.


DA VEDERE (A MADERNO)
  • Palazzo Nuovo. All’inizio del Seicento, per volere dei Gonzaga, sorse a Maderno una grande villa, originariamente di cinque piani, al centro di un vasto parco. Tradizione vuole che la foresteria di Palazzo Nuovo corrisponda all'odierno palazzo Bulgheroni, noto pure col nome di villa Lucia. Il palazzo ha un aspetto severo, accentuato dalla garitta con feritoie che si trova sullo spigolo del muro di cinta.
  • Sant'Andrea. Del XII secolo è la chiesa romanica di Sant'Andrea, eretta sopra i resti di una chiesa longobarda. La facciata è sobria e mostra un bel portale sovrastato da una finestrella monofora. L'interno, restaurato di recente, è a tre navate, divise da colonne e pilastri con capitelli lombardi; qua e là ci sono resti di affreschi: sotto il presbiterio è stata ripristinata la cripta con l'arca romana che custodiva un tempo le reliquie di Sant'Ercolano, ora nella parrocchiale. La chiesa conserva un Martirio di San Lorenzo, opere del Bertanza, e una pala d’altare raffigurante i Santi Filippo Neri, Carlo Borromeo, Gaetano e Giuseppe, del Paglia; del XVII secolo è una tela con il Battesimo di Cristo. Gli affreschi risalgono quasi tutti al XV secolo. L’organo fu costruito da Costanzo Antegnate alla fine del XVI secolo.
  • La parrocchiale è stata eretta nel 1825, sui resti dell’antico castello: di quest’ultimo rimane solo una torre, trasformata in campanile. La chiesa contiene dipinti di pregio, tra cui la pala dell'abside di Francesco Bassano il vecchio, raffigurante Cristo che appare a Sant' Andrea ed un Sant'Ercolano raccolto in preghiera fra le rocce di Campione, attribuito a Paolo Veronese, oltre a dipinti del Celesti e del Bertanza. La parrocchiale custodisce pure le spoglie di Sant'Ercolano, patrono del paese e della Riviera gardesana. L'organo è opera del bergamasco Damiano Damiani, e risale al 1825.
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