Login / Registrazione
Sabato 10 Dicembre 2016, Madonna di Loreto
follow us! @travelitalia

Parco Termale del Garda

Lago di Garda / Italia
Vota Parco Termale del Garda!
attualmente: 06.50/10 su 4 voti
Colà di Lazise, un piccolo paese dell'entroterra gardesano Veneto, la scoperta dell'acqua calda si è rivelata in un evento straordinario. Acqua sorgiva dalle viscere della terra, dal profondo delle ere geologiche, che avrebbe continuato a scorrere sotto la crosta terrestre, fiume gorgogliante e segreto, vitale e ignoto, se a qualcuno non fosse venuto in mente di cercare nel sottosuolo una falda acquifera per irrigare un magnifico parco di 13 ettari, ricco di alberi secolari: il Parco di Villa dei Cedri. Lo si intuisce attraversando il piccolo abitato, oltre un muro di cinta che sembra non finire mai, da cui sporgono e ricadono chiome che ne fanno percepire la ricchezza vegetale: cipressi, tuie, tassi e un platano plurisecolare che, con un unico ramo, oltrepassando la cinta crea un maestoso Arco sulla strada.

La Villa dei Cedri, costruita secondo la tipologia delle ville napoleoniche dall'architetto Luigi Canonica tra la fine del '700 e l'inizio dell'800, è soltanto una , ma sicuramente la più prestigiosa, tra le varie strutture che compongono la proprietà cui essa dà il nome.

Le altre sono Villa Moscardo, risalente al XV secolo, sulla cui facciata una lapide attesta il passaggio dell'imperatore Carlo V il 21 aprile del 1530, e poi foresterie scuderie, una maestosa serra in ferro battuto della seconda metà dell'800 e tre portinerie di cui la principale in stile neogotico. Altre personalita' risiederono in Villa dei Cedri. Infatti nel settembre 1943, dopo l'armistizio, Villa dei Cedri divento' il comando generale tedesco dell'Italia del Nord, comando che fu affidato al Feld Maresciallo Erwin Rommel, mentre il comando del Sud Italia fu affidato al Feld Maresciallo Kesserling con sede a Roma. Ai Moscardo che acquistarono la tenuta dai Sansebastiani verso la metà del '700, si devono probabilmente la forma e il disegno del parco, ripresi e completati dai Miniscalchi Erizzo, proprietari dalla fine del '700 sino ai primi del Novecento: le note tematiche sono arcadico - settecentesche, con uno sviluppo arioso di percorsi e spazi aperti che saranno tipici del giardino ottocentesco. Famiglia assai nota, imparentata con un doge veneziano e proprietaria di un monumentale palazzo a piazza delle Erbe a Verona, i Miniscalchi fecero costruire la Villa dei Cedri in stile neoclassico.

In un prezioso album fotografico di Richard Lotze del 1860, presso il Museo dei Miniscalchi di Verona, figurano alcune immagini del parco, la cui ricchezza floristica è rimasta immutata nel tempo. Centocinquanta cedri (Cedrus atlantica, C. atlantica "Glauca ", C. deodara) e poi Abies alba, nordmannica, Pinus nigra, P. excelsa,, Fragus sylvatica, P. "Purpurea Pendula", Liquidambar styraciflua, Taxus baccata e T. bacctla "Frastigiata") sono alcune delle specie presenti. Di fronte alla facciata principale della Villa dei Cedri la prospettiva del Prato è chiusa da un vero e proprio bosco di lecci, pochi ma così espansi ed estesi che sul terreno sottostante fu costruito una sorta di lastricato per le feste da ballo. Poco più in là un corbezzolo di inquietanti dimensioni, abbandonata chissà quanto tempo fa la sua anima di cespuglio e di corteccia, mostra una pelle rossastra da animale preistorico.

La forma del territorio, all'epoca della creazione del parco, era quella di un enorme catino attraversato nel centro da un torrente. La morfologia del luogo sembrava fatta apposta per ospitare quello specchio d'acqua che costituiva un elemento di primo piano nella concezione del giardino settecentesco. Una lapide del 1725, di solennità latina e tragico contenuto (si parla di due bambini assai piccoli rapiti dalla morte sotto gli occhi attoniti dei genitori), supportata dalla tradizione orale locale che narra di una morte per annegamento nel lago, testimonierebbe che questo esisteva già a quell'epoca, alimentato dal torrente dirottato grazie a un lavoro di paratie. Dal lago usciva un emissario che rientrava nello stesso torrente.

Nel 1989 i nuovi proprietari, per potenziare l'irrigazione di una tenuta di tale estensione fecero scavare un pozzo all'interno del parco, in cerca d'acqua. Alla profondità di 160 metri, la sorpresa: una falda d'acqua calda, leggera, oligominerale, ricca di bicarbonato, calcio, magnesio, litio, silice (elemento molto importante per prevenire l'arteriosclerosi). Ed ecco l'idea geniale: sostituire l'acqua del laghetto(circa 5.000 metri quadrati) con quella calda, che scaturisce dal sottosuolo alla temperatura di 37 gradi, tramite pompe che garantiscono al lago un ricambio di 3.500 metri cubi di acqua al giorno , pari alla metà del suo intero contenuto. Sotto il ghiaino del fondo è stata costruita una rete formata da circa 6 chilometri di tubi dai quali, attraverso 1.400 iniettori, esce l'acqua termale in tutti i punti del lago in modo che la temperatura sia ovunque uniforme. Una volta uscita dal lago e confluita nel ruscello, l'acqua, intiepiditasi lungo il percorso, viene usata per irrigare le campagne circostanti e il parco, e si è dimostrata eccezionale per il benessere delle piante e delle coltivazioni.

Ma le sorprese di questo lago termale non finiscono qui.

La grotta, costruita contemporaneamente al lago come ornamento estetico ed elemento di sorpresa, è stata adibita a luogo di delizie: un vero e proprio trionfo di idromassaggio con zampilli d'acqua i più vari, dall'alto per la schiena e collo, dal fondo per piedi e dita e più in alto leggeri come pioggerellina per il viso. E poi cascatelle e ancora zampilli di acqua più calda disseminati ovunque, lungo i bordi del lago, un rincorrersi di voci, di richiami, di risa, di suoni gioiosi tra acqua prati e pic - nic sotto i cedri secolari e lettini da sole rigorosamente di legno, rigorosamente di tela bianca. Mentre il sole sfiora la punta delle sequoie che hanno duecento anni, il piccolo bosco di Taxodium distichum sull'isoletta, il Prato che trascolora dal rossiccio al marrone. Nulla a che vedere con i tradizionali luoghi di cura, gli stabilimenti termali ovattati e protettivi, ma anche malinconici, rilassanti eppure deprimenti, che riconducono all 'idea di un benessere da ritrovare, di una guarigione da cercare, di una salute che talvolta ci abbandona. Il "Paradeisos", il mitico giardino recintato, separato da tutto, è completo: immerso nella dimensione sempreverde delle specie vegetali che lo proiettano in un tempo illusoriamente privo di divenire e in quella geologica del misterioso sottosuolo che lo sprofonda in ere remotissime.

Villa dei Cedri

Villa dei Cedri è una tipica costruzione neoclasica di notevole sobrietà ed armonia, si eleva su tre piani di cui due nobili ed un terzo per la servitù. Non segue lo schema tipologico tradizionale delle Ville Venete ma è molto più vicina a quello lombardo. Il corpo centrale è coronato da un timpano triangolare che, nel prospetto verso il parco, posa su quattro lesene con capitelli corinzi che si elevano su due piani ed hanno come basamento il volume del pianoterra trattato a bugnato. Villa dei Cedri subisce un primo restauro agli inizi del 1900, vengono inseriti, portali di pietra verde che caratterizzano l'ingresso secondario, una fontana nella sala da pranzo, nei saloni vengono fatti gli stucchi in stile settecento e le colonne. Si trovano inoltre particolari "sale da bagno" tipiche del periodo neoclassico con vasche in marmo di Carrara.

Di particolare interesse sono le tracce di affreschi risalenti alla fine del 700 o ai primi dell'800. Agli inizi del XIX secolo appartengono alcuni arredi della Villa come le poltroncine e le consolles. Circondata da un parco di 13 ettari mantenuto nelle sue forme e nelle sue originali architetture arboree (cedri, lecci, sequoie, abeti, magnolie, piante esotiche, etc.) completa la sua bellezza un suggestivo laghetto.

Villa Moscardo

La più antica, risalente al XIV secolo, è la "Villa Moscardo"che nell'800 venne ristrutturata rifacendone la facciata.

Foresterie - Depandances - Scuderie

Si tratta di un corpo unico, diversamente articolato, asseribile al XIV-XV secolo. Fu arricchito alla fine dell'800 con elementi antichi come ad esempio le tipiche finestre veneziane (1300-1400) ed i portaletti con ovuli di ricamo sullo spigolo (1400). Sono da notare i pregevoli bancali di marmo rosso lavorati con ghiere a tortiglione o a scacchiera. Le scuderie, che richiamano quelle del Palazzo Miniscalchi di Verona, presentano ancora le poste per cavalli, i magazzini e gli accessori dell'arredo originario.

Serra

Nel parco si trovano ancora due serre di cui una particolarmente interessante, costituita con una volta a botte e nel corpo centrale una gran cupola a padiglione che sopralza di molto le volte dei corpi minori. La struttura è in ferro ed il manufatto ottocentesco è ornato e decorato con notevoli ferri battuti, volute e motivi floreali.

Portinerie

Si tratta di tre edifici affacciatesi, data l'estensione del parco, su tre diverse strade: la Portineria detta della Madonna o Guglia Miniscalchi, la Portineria Ovest - detta del Molinel - e la Portineria secondaria verso il paese. La prima è di stile neogotico (finestre ad ogiva, tetto in rame con finti mattoncini dipinti) paragonabile come gusto all'architettura del Franco (fine 800 inizi 900), era la portineria di rappresentanza della Villa. La seconda appartenente alla fine dell'800 o ai primi del '900 è un classico stile neoromantico. La terza risale al XV secolo; fu poi ristrutturata nell'800 dove gli venne dato un aspetto del tardo Medioevo e ne venne ricavata una nicchia per ricreare un "ninfeo" che ricorda le Ville del 500.

Il lago

Il lago di circa 5.000 mq. è attrezzato per idromassaggi di vario tipo, fontane ecc., è illuminato di sera anche per la balneazione notturna. Il ricambio dell'acqua è enorme, pari al volume di metà lago al giorno (circa 3.500 mc. di acqua in 24 ore). L'acqua di Villa dei Cedri, che scaturisce da circa 160 metri di profondità ad una temperatura di circa 37°C, è stata certificata come oligominerale, esente da contaminanti chimici, batteriologicamente idonea, appartenente al gruppo delle acque bicarbonato calciche, con una significativa presenza di silicio, potassio e magnesio. Per queste sue preziose caratteristiche chimico fisiche, l'acqua di Villa dei Cedri svolge una benefica azione detergente, calmante ed antiflogistica ed è ritenuta di grande utilità sia nella prevenzione che nella terapia di un vasto numero di patologie o inestetismi cutanei, tra cui eczemi, dermatiti di contatto, dermatiti pruriginose, dermatiti associate a disturbi circolatori, celluliti, irritazioni o sensibilizzazioni in generale della pelle.

La grotta

Gli idromassaggi della grotta sono un ottimo gommage esfoliante che prepara la Vostra pelle, liberandola dalle cellule morte, a ricevere tutti i benefici dell'acqua. I vari getti massaggiano tutto il corpo liberandolo dalle tossine. In questo modo si migliora la circolazione sanguinea e si rilassa la muscolatura rendendola più elastica e tonica. E' consigliato un tempo di seduta dai 10 ai 15 minuti, a più riprese, il Vostro corpo comunque Vi avvertirà quando è completamente rilassato. Le cascate sulla destra all'uscita della grotta sono particolarmente indicate per un massaggio dei glutei, delle cosce e del "giro vita". Si consiglia di muoversi durante l'idromassaggio e di sostare per 10 minuti a più riprese.

L'Acqua

L'acqua di "Villa dei Cedri" è definita, per quanto sopra, un'acqua oligominerale, bicarbonato - calcio - magnesiaca con una quantità non trascurabile di silicio. L'acqua sgorga a 37 °C ca. e cioè ad una temperatura più elevata rispetto a tutte le oligominerali presenti in Italia, che sono generalmente fredde (tra 5 °C e 18 °C). Quest'acqua molto leggera e con poco residuo fisso è difficile trovarla nelle acque termali ed ipertermali che di solito sono acque salso-bromo-iodiche o solfuree, quindi difficili da bere. L'acqua minerale di "Villa dei Cedri" invece è un'acqua che ha la versatilità di poter essere applicata per balneoterapia ed anche essere bevuta.

La balneoterapia

L'acqua termominerale "Villa dei Cedri" è stata riconosciuta per la balneoterapia dal Ministero della Sanità con decreto del 7 Novembre 1996. I bagni termali consistono nella completa immersione del corpo nell'acqua, in modo che ne emerga solo il capo. La durata media della balneazione è di circa 30'.

Il ciclo terapeutico generalmente di 10 - 15 bagni che vengono eseguiti giornalmente. L'utilità della balneoterapia è legata a due fattori: uno aspecifico, idroterapia in senso lato, di tipo fisico in rapporto alla pressione idrostatica ed alla temperatura dell'acqua; ed uno specifico, farmacologico, legato alle caratteristiche organolettiche dell'acqua. La pressione idrostatica può essere semplicemente quella del peso dell'acqua sovrastante il corpo, oppure variare da 1 a 3 atmosfere nella balneoterapia arricchita da idromassaggio. Questo rende possibili movimenti che il soggetto non riuscirebbe ad eseguire fuori dall'acqua, con risultati positivi nella terapia dell'artrosi, dei reumatismi extra-articolari, degli esiti di traumi, ecc..

La balneoterapia pertanto risulta efficace nelle terapie riabilitative, in medicina sportiva, oltre che in affezioni dermatologiche. La pressione idrostatica determina inoltre vasocostrizione periferica con riduzione della massa sanguigna e dei liquidi interstiziali delle estremità e compressione degli organi addominali, favorendo così il reflusso venoso sia per l'innalzamento del diaframma che per l'effetto di spremitura dei vasi del circolo periferico. Inoltre ricorrendo all'idromassaggio si ottiene un più veloce metabolismo dei tessuti attraverso la riattivazione della microcircolazione sanguigna. L'idromassaggio può essere fatto a tutte le età ed è un efficace mezzo di prevenzione e cura delle più frequenti malattie degenerative, dovute a stress o a vita sedentaria. Tutte queste modificazioni avvengono con i bagni a temperatura termoindifferente (33 - 35 °C).

L'acqua termale "Villa dei Cedri" scaturisce alla temperatura simile a quella del corpo umano e viene utilizzata subito cosÏ come sgorga. Ciò è un grande vantaggio. Infatti non ha bisogno di essere riscaldata né tanto meno di essere raffreddata, come in molti altri importanti stabilimenti termali; in tal caso perderebbe buona parte delle sue proprietà naturali. Le proprietà specifiche di ogni tipo di acqua porta a risultati terapeutici diversificati.

L'acqua termale di "Villa dei Cedri" può trovare indicazione per:
  1. patologie non acute dell'apparato locomotore (osteoartrosi nelle sue diverse varietà e localizzazioni, patologie di interesse ortopedico e traumatologico, ecc.)
  2. postumi di flebite
  3. vasculopatie periferiche
  4. riabilitazione motoria
  5. affezioni cutanee quali seborrea, eczema seborrico, dermatiti, dermatosi allergiche, psoriasi, orticaria, ecc.
  6. trattamento a fini estetici di affezioni dei vasi venosi e linfatici.
Infine, una applicazione molto importante di questa acqua è quella puramente estetica, cioè per la bellezza della pelle, per mantenerla elastica e per favorirne le azioni di ricambio. Il "Centro Estetico" in "Villa dei Cedri" ha disponibile una linea di prodotti cosmetici per il viso e per il corpo preparati utilizzando l'acqua del Parco Termale.
Condividi "Parco Termale del Garda" su facebook o altri social media!