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Domenica 25 Settembre 2016, Sant'Aurelia
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Manerba del Garda

Lago di Garda / Italia
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Cenni storici


Qualche reperto preistorico, rinvenuto durante gli scavi alla rocca, è conservato a Montinelle, nel Museo Archeologico della Valtenesi. Il toponimo di Manerba si fa derivare da "Minerva arx": infatti, di epoca romana sono state trovate lapidi dedicate a Minerva e ad Ercole, riferite ad antiche tombe e templi.
La storia di Manerba è la storia della sua rocca, sperone di roccia del Terziario, formato dall’azione dei ghiacci. Essa è stata così descritta: "Sulla riva orientale del seno di Partesio, un enorme scoglio piramidale pende a picco sopra il lago, e molto assomiglia al famoso salto di Leucade. E' detto Rocca di Manerba; risulta tutto di un macigno, a tergo s'avvalla un breve tratto e quindi risorge nuovamente in una petrosa vetta, della prima più erta e più acuminata. Su questa seconda cima era posto l'antico castello donde prese il nome di rocca quell'eminenza".
Le poche notizie storiche risalgono all’epoca longobarda. Dopo la caduta di Desiderio (774), la rocca, difesa dai Longobardi di Cacone, fu assediata per due anni dalle truppe franche di Macario, duca del Friuli, ed infine cadde (776). Nel 1221 Federico II concesse Manerba in feudo a Bierno dei conti Cattaneo. Fu quindi dominio dei Bresciani, degli Scaligeri, dei Visconti e della Serenissima. Nel 1787 i Veneziani distrussero il castello, per evitare che vi si rifugiassero i briganti.

DA VEDERE
  • La pieve romanica di Santa Maria, che si trova in contrada Pieve Vecchia, è Il monumento principale di Manerba. Le sue origini risalgono al V-VI secolo, ma la costruzione che vediamo si riferisce all’XI-XII secolo ed è stata restaurata nel Seicento. L’interno è a tre navate, divise da possenti pilastri: le absidi originarie erano tre, ma è rimasta solo quella centrale. Sulle pareti sono conservati frammenti di affreschi del XIII secolo ed altri, di miglior fattura, dell’inizio del XIV secolo. Notevole la pala dell'altar maggiore – Vergine con i Santi Rocco, Sebastiano, Siro e Savino –, opera giovanile del Bertanza.
  • A Solarolo, sede del Comune di Manerba, si trova la parrocchiale, iniziata nel 1746 e consacrata nella Pasqua del 1781. Sulla facciata spiccano sei statue, mentre all’interno si possono ammirare un Triduo e due tele del Celesti (Sant'Angela Merici e l'Assunta).
  • Sempre a Solarolo sorge la grande chiesa di San Giovanni Decollato, che è appartenuta ai Cavalieri di Malta.
  • L’Antiquarium. E’ stato costituito di recente, per iniziativa della Associazione Storico-Archeologica della Valtenesi. Raccoglie importanti reperti archeologici, soprattutto romani, rinvenuti a Manerba.
  • Nella frazione di Balbiana sta la chiesetta di Santa Lucia, che risale al XV secolo. L’interno, ad aula unica, termina con un’abside a semicircolo. Alle pareti, sull’Arco trionfale e nel catino dell’abside, vi sono affreschi del Quattrocento.
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