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Lunedì 26 Settembre 2016, SS. Cosma e Damiano
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Palazzo dei Consoli

Gubbio / Italia
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Il più importante edificio di Gubbio è senza dubbio lo storico Palazzo dei Consoli. Vero gioiello di architettura, dalle nobili purissime linee, maestoso ed imponente nella proporzione mirabile di ogni sua parte, il Palazzo prospetta su Piazza Grande, è fra i meglio conservati in Italia ed è stato considerato l’unico che possa competere con il palazzo della Signoria di Firenze. Un’iscrizione indica che la i lavori iniziarono nel 1332. L’opera terminò nel 1346 e il Palazzo fu subito la residenza della suprema Magistratura cittadina. Architetto del palazzo e ideatore del concetto unico architettonico che comprende anche il vicino Palazzo Pretorio e le grandiose costruzioni di tutta la Piazza, fu quasi certamente l'eugubino Matteo di Giovannello, detto Gattapone. L’Angelo da Orvieto, menzionato nell’iscrizione, pare sia stato l'architetto del solo grande arco d’ingresso.
Il superbo edificio ha la forma di un parallelepipedo. Tutta la mole è sorretta da grandi e robuste arcate e da volte. Le mura sono di pietra calcare, bruna, lavorata con grande maestria. La facciata volge ad oriente ed è aperta dal portale, che si trova alla sommità di una scalinata, e da una serie di finestre disposte nella parte più alta; essa mostra in prevalenza pareti lisce e soltanto sottolineate da semipilastri. Le finestre sono ad arco, e quelle del primo piano basano su eleganti e solide colonne. Il palazzo è terminato in alto da un ballatoio scoperto, sorretto da piccoli archi acuti, poggianti su mensole e coronate da una bella merlatura guelfa. Sull'angolo sinistro della facciata s'innalza la torre della campana. Nella facciata meridionale vi è un bel portico a piano inclinato; l'edificio, da questo lato, misura ben 98 metri di altezza.
L'interno è interessante, ma non ha confronti con la bellezza esterna: tutto il primo piano è occupato dal grande salone che serviva alle adunanze popolari. Un’arditissima scala conduce alle sale superiori. Nel primo gran salone sono raccolte alcune antiche epigrafi, fra cui spicca quella relativa ai restauri fatti al teatro iguvino, in epoca augustea. Qua e là, al primo piano, al piano superiore e nella cappella, si scorgono ancora, quantunque un po' rovinati dal tempo, affreschi sacri del Palmerucci, di Bernardino di Nanni, della scuola del Nelli e della scuola del Damiani.
Dai primi anni del Novecento, il Palazzo dei Consoli ospita il Museo Civico e la Pinacoteca Comunale.
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