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Domenica 4 Dicembre 2016, San Giovanni Damasceno
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Cattedrale

Gubbio / Italia
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Su progetto di Giovanni da Gubbio, la Cattedrale fu costruita nella seconda metà del XII secolo, sopra le rovine di una chiesa più antica. Si sa per certo che, intorno al 1190 i canonici di San Mariano ottennero il permesso di trasferire nella nuova chiesa le reliquie dei Santi Martiri eugubini: Giacomo e Mariano, cui la Cattedrale è dedicata. L’edificio subì nel tempo una lunga serie di modifiche e di ampliamenti.
La facciata, costruita nel 1241, fu restaurata nel Cinquecento, ma conserva ancora il carattere primitivo. Sopra il trecentesco portale a sesto acuto s’apre una magnifica, grande finestra circolare, decorata da un’elegante fascia a fogliame. Ai lati della finestra sono i simboli dei quattro evangelisti, mentre al centro del timpano si trova l’agnello, simbolo di Giovanni Battista.
L'interno è a forma di croce latina con un’unica navata, ed il tetto sorretto da dieci archi a sesto acuto. Esso conserva moltissime opere d’arte. L'altare è originario, di stile gotico, mentre la cappella del Battistero è rinascimentale, con affreschi deteriorati e non di ottima fattura dell'eugubino A. Beni; prerinascimentale è il pregevolissimo fonte battesimale. Sul primo altare della parete di sinistra è posto lo stemma cinquecentesco della Corporazione dei Fabbri; ai lati dell'altare si possono osservare due belle tele: Santa Lucia e Santa Barbara, protettrici dei fabbri. I dipinti sono di Benedetto Nucci, forse il migliore pittore eugubino del ‘500, che s'ispirò prevalentemente a Raffaellin del Colle e a Dono Doni. Sulla parete di destra sopra il primo altare è collocata una notevole opera attribuita al veronese Claudio Ridolfi ('500), raffigurante "San Carlo Borromeo". Di grande pregio è il Cristo ligneo, sopra l'altare, ritenuto di scuola umbra del XIII secolo; sotto l'organo è il seggio dei magistrati, decorato finemente, nel 1557, dal Nucci; nel coro poi si ammira la stupenda cattedra episcopale, lavoro meraviglioso ad intaglio e tarsia, eseguito intorno al 1557 da Girolamo Maffei; nella sala del Capitolo è conservato uno splendido piviale su lamina d'oro, con scene della Passione ricamate in seta; nell'archivio capitolare sono pregevoli pergamene risalenti fino al secolo XI e codici membranacei del XV secolo.
Nel Duomo si trovano le tombe di vari Vescovi, Beati e Santi: Pietro Gabrielli (1326-1345) e Gabriele Gabrielli (1377-1383); Beato Forte Gabrielli (970-1040), San Giovanni da Lodi (1040-1105), Beato Villano, vescovo di Gubbio dal 1206 al 1240, amico di San Francesco.
Nell'attiguo Palazzo dei Canonici della Cattedrale è ospitato il Museo del Duomo che in varie sale conserva numerose opere in pietra di epoca romana e medievale, ma anche una collezione di opere pittoriche del XIII, XIV e XV secolo. Al pianterreno è conservata la famosa "Botte dei Canonici" eccezionale opera del Cinquecento, costruita senza cerchi di ferro, che contiene 387 "barili" di vino (circa 200 ettolitri).
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