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Lunedì 5 Dicembre 2016, San Saba
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Museo Archeologico e d'Arte della Maremma

Grosseto / Italia
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Fu fondato negli anni ’20 del Novecento, con l’intento di raccogliere i documenti delle glorie del passato, ad ammaestramento dei Grossetani più che dei forestieri. Nel 1975 è stato unificato con il Museo Diocesano d’Arte Sacra e successivamente trasferito nella sede attuale di Piazza Baccarini.
  • La prima sezione del Museo è dedicata ai reperti superstiti del precedente Museo Civico di Grosseto. Sono oggetti assai eterogenei e per lo più del tutto estranei alla Maremma, acquistati da canonico Chelli in Toscana e a Roma. Il nucleo più consistente è formato da urne cinerarie etrusche di età ellenistica provenienti da Volterra e da Chiusi. Il pezzo più rilevante della collezione è certamente la ciotola di bucchero con l’intero alfabeto etrusco, risalente al VI secolo a.C., e di provenienza incerta.
  • Un’altra sezione, dedicata a Roselle, ha un ruolo centrale nel nuovo allestimento del Museo. Il racconto della storia della città fa emergere la fisionomia di Roselle attraverso la successione e la sovrapposizione nei vari periodi storici di città diverse per urbanistica, economia, religione. All'inizio dell'esposizione è collocato un plastico territoriale che permette di comprendere l'inserimento della città etrusca nel paesaggio, con il grande lago Prile oggi non più esistente e la rivale Vetulonia, posta specularmente di fronte a Roselle. Le sale successive descrivono la fondazione della città a tutta l'età arcaica, e mostrano i depositi votivi, le produzioni artigianali locali, le necropoli più antiche – con corredi, stele funerarie e cippi tombali, decorazioni in terracotta degli edifici arcaici, documentazione della fase classica e di quella ellenistica della città, comprendente il lapidario con l'esposizione delle iscrizioni latine, una scelta di anfore vinarie e olearie di età imperiale e la ricostruzione delle terme di età adrianea. Ricca l'esposizione di statue romane, la collezione dei corredi tombali del VI e VII secolo e le decorazioni di età carolingia della chiesa di Roselle.
  • La sezione denominata “Archeologia della Maremma” è dedicata all’archeologia della provincia di Grosseto (esclusa Roselle) dalla preistoria alla tarda antichità. Abbondante è la documentazione di età arcaica che comprende anche una piccola sezione sui commerci, con anfore etrusche, puniche, greche e ceppi d'ancora in pietra. Di età classica sono il corredo di Pari-Casenovole, con il grande cratere a figure rosse, il cippo a clava e i bronzi di corredo.
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