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Lunedì 5 Dicembre 2016, San Saba
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Guida Grosseto

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Quali sono i posti da visitare a Grosseto? Qui puoi trovare una guida di Grosseto e molte informazioni utili: ristoranti, hotel, attrazioni, interessanti monumenti da visitare a Grosseto.
Grosseto è una città di circa 80.000 abitanti, capoluogo di provincia e centro principale della Maremma. La città è sfiorata a sud dal fiume Ombrone, che nasce presso “San Gusmè”, nel versante sud-orientale dei Monti del Chianti e dopo un corso molto articolato, sfocia in mare nell’area del Parco Regionale della Maremma.
Il centro storico di Grosseto è completamente racchiuso entro una cinta muraria fortificata che, come a Lucca, lo isola quasi completamente rispetto al resto della città. L’attuale centro storico è il risultato della ricostruzione cinquecentesca delle mura: allora esse assunsero un perimetro maggiore che allargò la superficie del centro storico cittadino rispetto al tessuto urbano medievale. La realizzazione delle Mura medicee significò l’abbattimento di molti edifici di epoca medievale, tra cui anche alcuni complessi religiosi, che sorgevano al di fuori del preesistente centro cittadino lungo il perimetro dove sorse l’attuale cinta muraria.
Nelle epoche passate la città di Grosseto era suddivisa in tre terzieri, il Terzo di San Pietro nella parte settentrionale, il Terzo di Città nella parte centrale e il Terzo di San Giorgio nella parte meridionale: tali suddivisioni sono andate progressivamente scomparendo nel corso del tempo. Ecco un breve itinerario.
Piazza Dante è la principale piazza cittadina, realizzata tra il Duecento e il Trecento. Da sempre è il cuore della vita civile e religiosa della città. Nel mezzo è collocato il Monumento al granduca Leopoldo II di Lorena. Viene anche chiamata Piazza delle Catene poiché in una risistemazione ottocentesca furono aggiunti pilastrini uniti da catene in ferro battuto di valore scenografico. Le catene, tolte negli anni cinquanta-sessanta del Novecento, sono state recentemente ripristinate. Nella piazza troviamo la Cattedrale di San Lorenzo, ossia il Duomo, il Palazzo Comunale e il Palazzo Aldobrandeschi, attuale sede della provincia. Il lato meridionale e quello occidentale sono caratterizzati da una serie di edifici che si articolano sopra un comune loggiato-porticato, che si sviluppa a “L” senza soluzioni di continuità.
Dalla piazza inizia Corso Carducci, principale via della città, che collega Piazza Dante a Porta Nuova lungo un tratto dell’antico tracciato della Via Aurelia che attraversava il centro storico. Vi si affacciano la Chiesa di San Pietro, alcuni palazzi in stile liberty e neo-rinascimentale e il Palazzo Vescovile, divenuto sede della Curia diocesana dopo l’abbattimento del Palazzo dei Priori durante il Ventennio fascista. Lungo il corso si apre anche Piazza Socci, piccola piazza nelle vicinanze della Chiesa di San Pietro, caratterizzata dalla presenza del monumento in bronzo a Ettore Socci. Altra importante piazza è Piazza Baccarini, caratterizzata dalla presenza del Monumento ad Andrea da Grosseto (scrittore e giurista, coevo di Dante). Qui si affacciano il Palazzo del Vecchio Tribunale, oggi Museo archeologico e d’arte della Maremma e la Chiesa dei Bigi. Nella vicina Strada del Vinzaglio troviamo il Convento delle Clarisse e il relativo Chiasso delle Monache, caratteristico vicolo coperto a doppio arco. Il Convento ospita il Museolab della città di Grosseto. Nella vicina Piazza San Francesco, si affacciano la Chiesa di San Francesco e il complesso del Vecchio Spedale che adesso ospita alcuni uffici comunali e il Polo Universitario Grossetano. Di fronte al fianco destro della chiesa vi è collocato un caratteristico pozzo, detto Pozzo della Bufala. Si prosegue in Strada Ginori, caratteristica via del centro storico, che si snoda ad andamento semicircolare, parallelamente al lato nord-orientale delle Mura. Dalla Strada Ginori si entra in Piazza della Palma di forma rettangolare e così denominata per la presenza di una grande palma. Qui vicina è Piazza dei Martiri d’Istia, piccola piazza del centro storico, chiusa sul lato orientale dalla facciata della Chiesa della Misericordia. Si prosegue in Via Paglialunga, dove si trova una graziosa palazzina dei Conti omonimi con stemma di famiglia sul portale e si prosegue poi per Via San Martino che con i suoi negozi e le vetrine è la via tipica dello shopping grossetano. Alla fine della via si è ormai a Porta Vecchia. Si può risalire per Strada Ricasoli, che collega Porta Vecchia a Piazza Dante, che costituiva un antico tratto della Via Aurelia. Gli edifici che vi si affacciano non presentano caratteristiche storiche o architettoniche rilevanti, fatta eccezione per quello che ospita la libreria all’imbocco di Piazza del Sale: al suo interno, sono conservati gli originari arredi in stile liberty.
S’ipotizza potesse essere l’antica via del Ghetto. Piazza del Sale, antica piazza del mercato cittadino prima del suo spostamento fuori delle mura, si estende a forma poligonale tra un tratto delle mura, Porta Vecchia e il Cassero del Sale. La via che corre ai piedi delle mura dalla parte interna era chiamata, fino al 1800, Strada del Giuoco del Cacio ma oggi tale denominazione è scomparsa e vi si sono sovrapposti più nomi. Lungo la parte occidentale, denominata attualmente Via Mazzini, si affaccia il Teatro degli Industri. La parte orientale, chiamata Via Saffi, costeggia invece le mura tra il Bastione Rimembranza e Porta Vecchia.
Numerose sono le manifestazioni che Grosseto organizza periodicamente. Il festeggiamento più tradizionale è quello in onore di San Lorenzo, la sera del 9 agosto, che prevede una solenne processione con la statua del santo. A Marina di Grosseto, il 16 agosto si tiene lo spettacolo pirotecnico dedicato a San Rocco, mentre nella frazione di Rispescia c’è la rassegna Festambiente.
La cucina maremmana è semplice e corposa. Le specialità più note sono l'acquacotta (minestra con soffritto di cipolla, sedano, pomodoro, allungato con acqua insaporita con peperoncino e servita con fette di pane casereccio), il brodo di fagiano, il risotto di carciofi, la zuppa di agnello, la torta con acciughe (pasta di pane ricoperta con acciughe e cipolla, poi cotta al forno), il cinghiale in agrodolce e la fricassea di agnello. Comuni ad altre parti della Toscana sono le pappardelle alla lepre o al cinghiale. Vini DOC sono il Bianco di Pitigliano, il Morellino di Scansano (rosso) e il Parrina (bianco, rosso e rosato).

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