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Giovedì 29 Settembre 2016, SS. Michele, Gabriele e Raffaele
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Teatro Carlo Felice

Genova / Italia
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L'esigenza di dotare la città di Genova di un teatro in grado di ospitare spettacoli di prestigio, e agire così da motore della vita cittadina, cominciò a farsi sentire sul finire del XVIII secolo, allorché i due teatri esistenti, il Falcone e il Sant'Agostino, non furono ritenuti più in grado di svolgere un ruolo così importante.
Il 31 gennaio 1825 Carlo Barabino presentò il progetto per la costruzione di un nuovo teatro. Il progetto fu approvato il 31 dicembre dello stesso anno e i lavori procedettero rapidamente. Il teatro fu inaugurato il 7 aprile 1828 con la rappresentazione di Bianca e Fernando di Vincenzo Bellini, interpretata da tre stelle dell'epoca: Adelaide Tosi, Giovanni David e Antonio Tamburini. Il teatro, di gusto neoclassico, si presentava come un corpo massiccio, ma elegante. La facciata a sud era dotata di un colonnato dorico, realizzato con marmo di Carrara. In cima al pronao giganteggiava una statua raffigurante il genio dell'Armonia, opera dello scultore Giuseppe Gaggini. Si accedeva all'interno attraverso tre porte arricchite, sopra le cornici, di bassorilievi raffiguranti rispettivamente la Musica, la Commedia e la Tragedia. Sul timpano era sistemato lo stemma civico e in seguito venne posto anche un orologio destinato a diventare il regolatore ufficiale della città. Come in quasi tutti i teatri dell'epoca erano previsti in platea anche posti in piedi; cinque erano gli ordini di palchi (contenevano 33 palchi ciascuno) e alla sommità era posto il loggione, capace di 141 posti. Il teatro poteva ospitare una totale di circa 2500 spettatori.
Numerosi furono i restauri e gli ammodernamenti che il teatro subì a partire dal 1859 fino al 1934, anno dell'ultimo intervento. Bombardato una prima volta nel novembre 1942, il teatro fu ristrutturato in fretta per consentire la ripresa delle attività: Il 26 marzo 1943 Alberto Erede vi diresse un concerto con la partecipazione di Gina Cigna, Toti Dal Monte, Giovanni Malipiero e Enzo Mascherini: fu l'ultimo importante appuntamento nel vecchio Carlo Felice. L'8 agosto 1943, l'edificio del Barabino venne colpito da spezzoni incendiari che spazzarono via l'intera struttura lignea. Subito dopo la guerra, si cominciò a parlare di ricostruzione. Un primo progetto fu presentato nel 1951 ma venne poi accantonato. Un progetto di Carlo Scarpa fu approvato nel 1977, ma la morte improvvisa dell’architetto bloccò tutto. Si arrivò così all'appalto-concorso, vinto dal progetto di Aldo Rossi. La prima pietra fu posta il 7 aprile 1987; dopo quattro anni il Carlo Felice è stato ufficialmente consegnato al Teatro Comunale dell'Opera e nel 1992 - in occasione delle Colombiadi - fu riaperto al pubblico.
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