Login / Registrazione
Giovedì 29 Settembre 2016, SS. Michele, Gabriele e Raffaele
follow us! @travelitalia

SS. Annunziata del Vastato

Genova / Italia
Vota SS. Annunziata del Vastato!
attualmente: 09.33/10 su 3 voti
E' la più grandiosa e ricca chiesa della città, sicuramente la più visitata. La congregazione dei frati Umiliati del convento di San Michele della Misericordia di Alessandria decise nel 1228 di costruire un proprio convento ed una propria chiesa in questa località, detta allora Prato. Nel 1509 i frati Francescani vennero in possesso del convento e della chiesa, e poiché questa era piccola e in legno, la ricostruirono più ampia, in stile gotico, a tre navate a doppia fila di colonne in pietra bianca e nera. I lavori della nuova chiesa e della piazza antistante iniziarono nel 1520: la chiesa fu dedicata al loro fondatore, San Francesco. Questa chiesa fu parzialmente demolita per i lavori di ampliamento delle mura cittadine e - in risarcimento - i frati ottennero nel 1538 il convento di Castelletto. La chiesa di San Francesco fu quindi dedicata alla SS. Annunziata. L’edificio fu ampliato alla fine del Cinquecento, grazie al munifico intervento della famiglia dei Lomellini-Tabarca. Questo intervento trasformò l’edificio da tardo-gotico in manieristico-barocco. Successivamente, furono migliorati il convento, i giardini e la biblioteca: il complesso divenne così uno dei principali centri religiosi di Genova. Nel tempo la chiesa - vero gioiello dell’architettura ligure - è stata più volte restaurata. Durante la seconda guerra mondiale, l’edificio fu gravemente danneggiato dalle bombe, ma fu poi restaurato con vari interventi, alcuni di data recente.
La chiesa è di grandi dimensioni. La facciata neoclassica è del 1867, opera di Carlo Barabino e di G.B. Resasco. L’interno, ampio e luminoso, è a croce latina, con un’ampia navata centrale e due navate laterali, affiancate da varie cappelle laterali, un transetto ed un presbiterio a base quadrata: vi dominano i marmi intarsiati, gli stucchi dorati e, nel presbiterio, dodici grandi quadri. Un breve ed incompleto elenco degli artisti che posero mano ai molti capolavori presenti, comprende i nomi di Van Dyck, Cambiaso, Scorticone, De Ferrari, Strozzi, Piola, Guidobono, Carlone, Assereto, Castello, Benso e il Grechetto. L’oratorio conserva pure una cassa d’organo e un gruppo processionale, opere del francese Pellé, oltre a tre crocefissi e sei panconi settecenteschi.
Condividi "SS. Annunziata del Vastato" su facebook o altri social media!