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Giovedì 29 Settembre 2016, SS. Michele, Gabriele e Raffaele
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Palazzo Doria-Spinola

Genova / Italia
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Il Palazzo fu costruito fra il 1541 e il 1543 per l'Ammiraglio Antonio Doria, il più giovane dei cugini di Andrea Doria. Nel 1624 i Doria cedettero il Palazzo agli Spinola di San Pietro; esso passò poi per successione ereditaria agli Spinola di Lerma che ne conservarono la proprietà fino al 1876.
Non si sa con esattezza chi abbia steso il progetto iniziale: alcuni lo attribuiscono a Frate Angelo Montorsoli, altri a Bernardino Cantone, altri ancora a G.B. Castello, detto il Bergamasco. L’ipotesi più probabile è che ci sia stata una stretta collaborazione tra il Bergamasco ed il Cantone, il primo come progettista, il secondo come esecutore. In ogni caso, il Palazzo è ispirato allo stile rinascimentale ed è costituito da un atrio-cortile, scalone laterale e al primo piano la galleria con loggia, su cui si aprono le sale di rappresentanza e quelle di abitazione. L'ingresso del Palazzo è costituito da un portale imponente formato da quattro colonne doriche su plinti, due per lato, che sostengono un attico ornato da statue di armigeri e dallo stemma, una volta dei Doria e poi degli Spinola. Il portale è opera di Taddeo Carlone. Più tardi, nel corso del Seicento, una struttura ad angolo verso nord est ed una galleria affrescata, allungata verso Santa Marta, estesero il volume e la struttura dell'edificio.
Gli affreschi esterni, gia' esistenti sulla facciata ed oggi interamente restaurati, sono dei fratelli Lazzaro e Pantaleo Calvi, ispirati alla scuola di Perin del Vaga; quelli del vestibolo sono opera di Aurelio e Marcantonio Calvi. Di quest’ultimo è la rappresentazione del "Capitano Antonio Doria". Alla fine del Cinquecento risale l'affresco - attribuito a Felice Calvi - che illustra una vittoria navale di Antonio Doria. Il loggiato che sovrasta il cortile è affrescato con vedute topografiche e panoramiche di grandi città: Milano, Firenze, Gerusalemme, Anversa, Genova e Napoli, opera di Felice Calvi. Agli altri numerosi affreschi delle sale han posto mano l’Alessio, il Pucci, il Biscaino, Giovanni e Luca Cambiaso, l’Ansaldo e Valerio Castello.
Negli anni 1793-1797, sul Palazzo - che si sviluppava in un unico piano - gli Spinola costruirono, su disegni di Bartolomeo Bianco, un altro piano con mezzanini, determinando una non pregevole alterazione della struttura dell'intero edificio. Al termine dell’attuale Salita Santa Caterina, presso la chiesa omonima non più esistente, fu inoltre costruito un teatrino, unito al palazzo, che fu chiamato Sala, poi Sala Sivori.
Nel 1876 la proprietà passò al Comune di Genova e, quindi, alla Provincia di Genova che, adattandolo ad uffici, apportò numerose modifiche. Attualmente Palazzo Doria-Spinola è sede della Prefettura di Genova.
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