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Mercoledì 28 Settembre 2016, San Venceslao
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Lanterna

Genova / Italia
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La Lanterna è il simbolo di Genova, da sempre città portuale, che si raggiungeva soprattutto via mare: esistente da circa nove secoli, la torre annunciava la Città ai naviganti in arrivo. Edificio in pietra tra i più antichi della Città, non se ne conosce l'origine e l'anno di costruzione. Le prime notizie risalgono al XII secolo e da esse si deduce che il faro serviva non solo per l'avvistamento e la difesa, ma anche per la tutela della navigazione. In origine la torre di Capo Faro constava di un unico corpo a base quadrata, sul quale fu successivamente eretto un secondo troncone, con merlatura alla ghibellina, che la rese visibile da ogni punto della Città. Iniziarono quindi segnalazioni diurne e notturne dalla sommità dell'edificio, con bandiere e fuochi. Nel 1326 i fuochi furono sostituiti dalla lanterna - costituita da lampade ad olio - per segnalare ai naviganti l'accesso al porto. La torre acquistò quindi una fisionomia simile a quella attuale, seppur più bassa e tozza.
Nel XIV secolo la torre fu contesa tra Guelfi e Ghibellini. All'inizio del Cinquecento, dopo la sottomissione a Luigi XII di Francia, la torre fu inglobata nella nuova fortezza della Briglia. Dopo qualche anno i Genovesi, guidati dal doge Giano Fregoso, la espugnarono e distrussero a cannonate la metà superiore della torre. La ricostruzione fu iniziata solo nel 1543, e l'anno successivo la Lanterna assunse il suo aspetto definitivo.
La torre fu ricostruita in due tronconi sovrapposti, ma più alta e slanciata, per complessivi 117 metri sul livello del mare - compresi i 40 metri di altezza dello sperone roccioso su cui si erge - richiese 2000 quintali di calce, 120.000 mattoni e 160 metri quadri di pietre squadrate estratte dalla vicina cava di Carignano, mentre per le balaustre di coronamento dei due corpi, poggiate su mensoloni aggettanti - al posto delle merlature medievali - fu impiegata la pietra di Finale. Probabilmente in quel periodo fu realizzata la scala interna in muratura, di 375 gradini, in sostituzione delle antiche scale retrattili di legno e corda. Si ritiene che il progettista fosse lo stesso Gio. Maria Olgiati al quale si deve la cinta cinquecentesca delle "Mura Vecchie".
Nel 1684 la flotta francese bombardò Genova arrecando danni ingenti ai quartieri costieri e alla stessa Lanterna: nei conseguenti lavori di ricostruzione, fu rifatta e rinforzata la cupola insieme con il fanale, fu messo in opera il parafulmine, di recente invenzione, e fu dipinto lo stemma della Città sulla facciata settentrionale. Nel 1841 fu impiantato un primo faro lenticolare, e l'intera parte ottica fu resa girevole. Nel 1913 fu messo in opera un nuovo meccanismo di costruzione francese, che prevedeva parte ottica galleggiante su mercurio, lampada a vapori di petrolio e incastellatura di lenti e schermi rotante, mediante congegno a orologeria. Nel 1936 la lampada a gas di petrolio fu sostituita con una ad incandescenza. Oggi la sua portata raggiunge i 50 chilometri.
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