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Giovedì 29 Settembre 2016, SS. Michele, Gabriele e Raffaele
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Cimitero di Staglieno

Genova / Italia
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E’ emblema e orgoglio cittadino, meta obbligata per artisti e letterati. Aperto nel 1851, il Cimitero monumentale di Staglieno si è sviluppato soprattutto dopo la Prima Guerra Mondiale. E’ un vero e proprio museo d’arte all’aria aperta, ed unisce la tipologia del cimitero architettonico neoclassico di tradizione mediterranea, che in seguito si trasforma in una "galleria" di monumenti, con la tipologia del cimitero naturalistico diffuso nell'Europa del Nord.
Staglieno è un cimitero monumentale, un giardino di marmo, una città dei morti, ma anche un'antologia di scultura e d’architettura. Ci sono vialetti, scale, gallerie, cappelle in tutti gli stili. E soprattutto statue, una vera galleria di figure fermate nella pietra di una Genova scomparsa e che danno a Staglieno un'atmosfera unica. I linguaggi artistici di oltre un secolo - dal Neo-classicismo al Realismo al Simbolismo, all'Art Nouveau e Deco e perfino oltre - si sono susseguiti l'un l'altro, dando origine a una scuola di scultori le cui opere ebbero una vasta rinomanza e circolazione.
Dopo vari ampliamenti portati avanti nel tempo, oggi Staglieno comprende un'area di circa 18.000 metri quadrati ed include anche un cimitero inglese (con la tomba della moglie di Oscar Wilde, Mary Constance Lloyd), uno greco-ortodosso ed uno ebraico. Accanto a personaggi famosi (Mazzini, Bixio, Gilberto Govi), vi sono sepolti personaggi popolari, come la “Venditrice di Noccioline” Caterina Campodonico, che lavorò duramente tutta la vita per racimolare il denaro necessario alla creazione del suo monumento marmoreo in dimensioni naturali.
Nietzsche, de Maupassant, Twain, Elisabetta d'Austria (la celebre Principessa Sissi) sono solamente alcuni degli innumerevoli visitatori illustri che, incantati da Staglieno, hanno lasciato una testimonianza della loro visita.
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