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Lunedì 26 Settembre 2016, SS. Cosma e Damiano
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Chiesa di Santa Maria di Castello

Genova / Italia
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La chiesa si colloca in un'area che probabilmente coincide con il nucleo più antico della città. Le prime notizie relative sono datate intorno alla metà del VI secolo. Verso l'anno 1000 viene riedificata, ma l'attuale aspetto si deve ai lavori del XII secolo. Nel 1442 i domenicani effettuano significative modifiche strutturali, aggiungendo anche tre chiostri ed un convento. Santa Maria di Castello è stata considerata chiesa di culto mariano sin dal VII secolo. Viene citata come canonica già nel 1049 e nel secolo XI fu concattedrale della città, insieme a San Siro. Al primo quarto del XII secolo risale la chiesa romanica, eretta dai maestri Antelami, con il patrocinio delle famiglie Embriaci e De Castro. Nel 1441 Papa Eugenio IV tolse la chiesa ai canonici, facendo subentrare al loro posto i Domenicani; l’anno seguente i frati costruirono il convento.
Nonostante i numerosi interventi, l’edificio rimane chiaramente di stile romanico. Sulla facciata si presenta la statua di San Domenico eseguita dal manierista Schiaffino. Nell'interno si osserva il volto di antica costruzione, diviso da lunghi cordoni, intersecati dagli archi e questi sovrapposti a robuste colonne di granito orientale. Leggenda vuole che queste colonne appartenessero alla antichissima chiesa di Luni, distrutta dai Longobardi. Molti epitaffi e depositi dei secoli XV-XVII si trovano nella chiesa e nel chiostro, e fra questi i principali sono dei Canevaro, dei Maggiolo, dei Sanseverino, dei Centurione, dei Lagomarsino e d'altri notabili genovesi. La famiglia Giustiniani, soccorrendo più volte ai bisogni della chiesa e facendone restaurare il coro, nel 1685 acquistava il giuspatronato del medesimo.
Oggi la Chiesa è adibita a Museo e contiene opere di grande bellezza e d’immenso valore. Nella Sala dei Ragusei sono esposti marmi, tessili, dipinti e sculture lignee, tra cui una stupenda Immacolata del Maragliano. Nelle Sale dei Santi Giacomo e Filippo si trovano reliquiari, argenti, codici miniati e quadri, tra cui una tavola della scuola di Perin del Vaga. Nelle stanze del Dormitorium Parvum si ammira un Crocifisso di Antonio Brea, un Cristo moro benedicente e trenta preziose icone russe. Il museo custodisce inoltre affreschi di B. Castello, l'Apparizione di Maria Vergine del Grechetto, l'Annunciazione del Mazone e circa duemila libri, compreso il corale miniato di scuola bolognese del XIII secolo.
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