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Domenica 11 Dicembre 2016, San Damaso I
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Castello d'Albertis

Genova / Italia
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Castello D'Albertis sovrasta Genova, affacciandosi sul porto dalla collina di Montegalletto. Il Castello era la dimora di un uomo di mare, il Capitano Enrico Alberto D'Albertis, che l’aveva ideata con il gusto del collage architettonico e del revival neogotico. L’edificio è stato eretto su resti di fortificazioni cinquecentesche e tardo-medievali, tra il 1886 e il 1892, su progetto di M. Graziani e F. Parodi. Alla sua morte, avvenuta nel 1932, il capitano dona il castello e le sue collezioni alla città di Genova, restituendole non solo la dimora da lui stesso arricchita di rimandi esotici, neogotici ed ispano-moreschi, ma anche un pezzo della storia cittadina: un bastione della cinta muraria cinquecentesca contenente i resti del basamento di una torre della precedente cinta medievale, su cui poggia la costruzione del castello stesso.
Il Castello D’Albertis fa parte del polo museale dedicato al mare e all'avventura, ed ha assunto la denominazione di Museo delle culture del mondo e Centro delle musiche del mondo. Il Museo si pone come punto di partenza per un viaggio che conduce ai popoli del mondo e per un’esplorazione della cultura, la nostra e quella degli altri. Il percorso museale attraverso la Sala colombiana, la Sala delle meridiane, la Sala turca, la Sala nautica, e l’osservazione di carte nautiche, strumenti di navigazione e infiniti ricordi di viaggio immortalati in migliaia di fotografie e innumerevoli diari di bordo, consentono di ricostruire uno spaccato di Genova a fine Ottocento e di un protagonista di quel tempo, il capitano D’Albertis. Tra le collezioni esposte in questo nuovo spazio, spiccano terrecotte e tessili precolombiani, monili e oggetti di uso quotidiano e rituale degli indiani delle Pianure, degli Hopi dell’Arizona, degli arcipelaghi polinesiani. Il castello è ornato da dieci meridiane, di cui una datata 1921 è detta "delle danzatrici", perché ogni ora è rappresentata da una figura danzante.
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