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Guida Foligno

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Quali sono i posti da visitare a Foligno? Qui puoi trovare una guida di Foligno e molte informazioni utili: ristoranti, hotel, attrazioni, interessanti monumenti da visitare a Foligno.
Foligno, comune della provincia di Perugia con circa 58.000 abitanti, è situata a 234 m. sul livello del mare, al centro della Valle Umbra, in corrispondenza dello sbocco in piano e della confluenza delle valli del fiume Topino e del fiume Menotre, tributari del Tevere. Per la centralità della sua ubicazione, punto d'incontro d'importanti arterie di comunicazione dell'Italia centrale, Foligno è uno dei principali nodi stradali e ferroviari dell'intera regione. La città vanta la nomea di centro del mondo: si trova, infatti, al centro della penisola italiana, che a sua volta è al centro dell'Europa e del Mediterraneo che in antico era considerato, appunto, il centro del mondo.
Le industrie presenti in zona sono essenzialmente le medie e le piccole: in parte quelle tradizionali del territorio, legate all’agricoltura e alla forza motrice delle acque, come cartiere, tipografie, concerie, lavorazione del legno, industria molitoria e oleifici; in parte di più recente impianto, quali pastifici, cotonifici, fornaci, industrie chimiche e meccaniche. La pianura circostante, ricca di acque, è una delle più fertili aree agricole dell'Umbria, coltivata prevalentemente a cereali, cui si alternano foraggi e piante industriali; notevole diffusione ha il vigneto, mentre le colline intorno alla città sono ricoperte di uliveti. Una parte del territorio comunale si estende sulle montagne, a oriente, ricca di boschi e pascoli fino a raggiungere lo spartiacque appenninico, nella zona di grande interesse naturalistico denominata Altopiano di Colfiorito.
Dal centro della città si partono quattro vie, una delle quali conduce a porta Romana, ed è quella che porta a Roma; un'altra che è diretta a porta Firenze e conduce in Toscana, la terza alla porta Badia che, a una certa distanza dalla città, si divide in due, conducendo quella di destra ad Ancona e quella di sinistra nelle Romagne. La quarta per la piazza di San Domenico mena alla porta di Santa Maria o Tudertina e conduce a Todi.
La forma ovale di Foligno, ormai persa nella ragnatela della periferia, è percepibile dalle colline che la circondano scendendo da Montefalco o lungo la vallata del Menotre. Viali alberati conducono dai quattro punti cardinali alle porte unite dal tessuto ancora percepibile delle mura medievali.
Il centro storico-monumentale della città si svolge attorno alle contigue piazze della Repubblica, del Duomo e del Grano, corrispondenti alla tripartizione dello spazio da parte dei tre poteri: politico, religioso ed economico. La prima è un vasto spazio regolare, contraddistinto dalla sapiente composizione di edifici di stile e forma diversi. Al romanico prospetto del fianco laterale del Duomo si contrappone il prospetto neoclassico della facciata rifatta del Palazzo Comunale, a sua volta affiancata dal cinquecentesco Palazzo Orfini e dal quattrocentesco palazzo Pretorio. Conclude la rassegna il Palazzo Trinci, opera che risale alla fine del Trecento, rifatto nel XIX secolo secondo schemi neoclassici e oggi sede del Museo Archeologico, della Pinacoteca Civica e della Biblioteca comunale.
Piazza del Duomo è invece dominata dalla maestosa presenza della chiesa, il cui impianto originale è del XII secolo. Venne poi radicalmente riplasmato nel Rinascimento e nel Settecento, su un disegno del Vanvitelli eseguito dal Piermarini. All'aspetto rappresentativo del centro, richiamato dall'edilizia nobile di diversi palazzi urbani, si contrappone il caratteristico ambiente del quartiere medievale e degli antichi borghi: in particolare, la minuta rete di vicoli del quartiere delle Poelle e i resti delle antiche fortificazioni sul lungofiume, tra cui la torre dei Cinque Cantoni. In posizione periferica rispetto al centro storico, in piazza San Domenico, sorge la chiesa di Santa Maria Infraportas che risale all'epoca romanica. L'edificio è preceduto da un portico su colonne originali ed è dotato di una massiccia torre campanaria quadrilatera.
Dintorni. Foligno è posta verso la metà di quella vasta pianura che si estende da Perugia a Spoleto. Questa pianura è fertilissima e le ultime pendici dei monti, che la circondano da ogni parte, sono coperte di viti e di olivi, in mezzo ai quali spuntano numerosi gruppi di case, numerose ville e innumerevoli casolari. Il Chiascio, il Topino, e il celebratissimo Clitunno, solcano e fecondano questa bella pianura che numerose città, affacciantisi sulle pendici dei monti circostanti, circondano e abbelliscono.
A nord di Foligno, su di un colle ricco di olivi, spunta la vicina e antica Spello, ricca di memorie romane; più lontano, Assisi, la mistica Assisi; più lontano ancora si eleva Perugia. A est di Foligno, Bevagna, l'antica Mevania, e alquanto a sud di questa, Montefalco, posta in superba posizione, da cui si domina gran parte dell’Umbria: a sud di Foligno, Trevi, l'antica Trebis, e alquanto più lontano l'alta Spoleto che in sé compendia tanta parte della storia medioevale d'Italia.
Gastronomia. Il vero tratto caratteristico culinario di Foligno è rappresentato dai dolci: una vera delizia per il palato. Tra tutti merita particolare attenzione la rocciata, ma vale la pena di gustare anche la fregnaccia, simile a una frittella, e ancora la cosiddetta Pizza di Pasqua. E ancora la miaccia, il castagnaccio, la cicerchiata, la ciaramicola, il panpepato (un dolce al cacao e mandorle con pepe nero) e le pere al Sagrantino. Non va sottovalutato tutto il resto: la gastronomia di Foligno si basa su un insieme di ricette tipicamente umbre unite con quelle medioevali, per un risultato che lascia tutti soddisfatti. Tra gli antipasti sono le tipiche bruschette, servite con fagioli e cavolfiori, le frittelle di baccalà, la focaccia al rosmarino (schiacciata), i pomodori ripieni. Bucatini al vino Sagrantino, cicerchi di montagna, la pasta fatta in casa (le ciriole) al tartufo o alla norcina, preparata con panna e salsiccia, la zuppa di farro, la minestra di lumache e la zuppa di lenticchie rappresentano dei tipici primi piatti. Tra i secondi si può scegliere tra il cinghiale alla cacciatora, la bistecca di maiale con le patate al forno, l'agnello al tartufo nero, la lepre al forno, i piccioni ai funghi, la torta al formaggio, il castratello e la fojata, Per definire un buon pasto non può mancare un buon vino in tavola: fra i migliori della zona sono il Sagrantino di Montefalco e il Fagiolo di Cave.

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