Login / Registrazione
Giovedì 8 Dicembre 2016, Immacolata concezione
follow us! @travelitalia

Piazza Ariostea

Ferrara / Italia
Vota Piazza Ariostea!
attualmente: 06.50/10 su 4 voti
La piazza, che veniva anticamente chiamata Piazza Nuova, prende il nome dal poeta Ludovico Ariosto, la cui statua - opera dei fratelli Francesco e Mansueto Vidoni, su disegno di Francesco Saraceni - è posta sulla colonna centrale. Disegnata dal Rossetti, l’Ariostea è una piazza particolare: ha forma ovale, ed ha il piano ribassato. Essa è famosa anche perché è la piazza del Palio.
L’area su cui sorge la piazza era un antico casale, che fu acquistato da Ercole I d’Este nel 1497, quando, con l’Addizione Erculea, si volle formare un "polmone verde" per il nuovo centro residenziale. L'intento urbanistico era di dotare la città nuova di un suo punto di aggregazione autonomo, che potesse prendere vita come "nuova piazza del mercato". In realtà, la piazza preferita per il mercato rimase sempre quella lungo il fianco della Cattedrale.
Curiosa è la storia della colonna. Nei primissimi anni del Cinquecento giunsero in città - attraverso il Po - due colonne di marmo che dovevano sorreggere la statua equestre di Ercole I, ma questo monumento non fu mai eretto. Nel 1675 venne innalzata al centro della Piazza la superstite delle due colonne (una era caduta nel Po), e vi fu posta la statua di papa Alessandro VII Ghigi, che era stata eretta nel 1600 nella piazza della Cattedrale. I Francesi atterrarono la statua nel 1796, e la sostituirono con una in gesso rappresentante la libertà, distrutta nel 1799. La colonna rimase spoglia fino al 30 maggio del 1810, quando vi fu collocata un’enorme statua di Napoleone l. Nel 1814 gli Austriaci - imperanti a Ferrara - tolsero la statua napoleonica e, finalmente, il 25 novembre 1837 fu innalzata la statua a Ludovico Ariosto e fu conseguentemente cambiato il nome della piazza.
Piazza Ariostea, splendido spazio punteggiato di verde lungo l'asse est-ovest della città rinascimentale, è incorniciata da due palazzi rossettiani: Palazzo Strozzi-Bevilacqua poi Mazzocchi, caratterizzato da un portico a quindici arcate, compreso tra due pilastri marmorei angolari, e Palazzo Rondinelli-Zatti, contrassegnato al centro della facciata dalla trifora in marmo con decorazioni delle paraste a grottesche. Entrambi i palazzi sono caratterizzati da un bel loggiato, elemento architettonico che ben si presta a modulare il passaggio dal vuoto della piazza al pieno dell'edificio. L’aspetto attuale della piazza risale al 1930.
Condividi "Piazza Ariostea" su facebook o altri social media!