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Lunedì 26 Settembre 2016, SS. Cosma e Damiano
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Corso della Giovecca

Ferrara / Italia
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A prima vista, Ferrara si presenta nettamente divisa in due parti: asse mediano è l'attuale Corso Giovecca. Al nord della Giovecca vi è la città del Rinascimento, quella creata, quasi d'un colpo, da Ercole I d'Este, con la cosiddetta “addizione erculea”: al sud è ancora la città medioevale, quale esisteva alla fine del secolo XV e che, nonostante alcune variazioni di dettaglio, conserva ancora la conformazione di allora. Quella operata da Corso Giovecca è una separazione caratteristica dei due nuclei cittadini, un distacco inconfondibile, ben diverso da quello delle altre città, ad esempio delle città emiliane tagliate dalla Via Emilia. Il Corso Giovecca non divide in due parti una città cresciuta unitariamente attraverso un graduale sviluppo: ma divide, si potrebbe dire, due città, poiché la seconda, quella del Rinascimento, venne impostata in aggiunta alla città medioevale tutta in una volta, secondo uno schema prestabilito, con un tratto unico ed integrale.
I palazzi rinascimentali e le chiese seicentesche che si trovano lungo la via, partendo dall'arco monumentale della "Prospettiva" (1703) e proseguendo in direzione del Castello, sono: la Palazzina di Marfisa d’Este , l’Arcispedale Sant'Anna; la Chiesa di Santa Chiara, opera di Luca Danesi, Palazzo Roverella , una delle ultime opere di Biagio Rossetti; la chiesa dei Teatini, progettata da Luca Danesi; la Chiesa di San Carlo , opera di Giovan Battista Aleotti, e per ultimo, in angolo con Corso Martiri della Libertà, il Teatro Comunale , opera di fine Settecento di Cosimo Morelli ed Antonio Foschini.
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