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Venerdì 30 Settembre 2016, San Girolamo
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Rocca di Cerere

Enna / Italia
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Enna, il più alto capoluogo di provincia italiano, è caratterizzata da due emergenze rocciose che dominano la città. Su questi rilievi troviamo il Castello di Lombardia e la Rocca di Cerere separati da un’insenatura chiamata Contrada Santa Ninfa. Cicerone, nelle Verrine, descrive il grandioso Santuario di Demetra che sorgeva appunto sulla Rocca, termine di un lungo percorso sacro scandito da sacelli rupestri, statue di divinità colossali e santuari satelliti. Queste testimonianze suscitarono il vivo interesse dei viaggiatori stranieri, che fra Sette e Ottocento attestarono la presenza - sulla Rocca di Cerere - di un altare al centro della sommità, cui si accedeva da una rampa intagliata nella roccia, oggi scomparsa.
Nei primi del Novecento l'area fu indagata da Paolo Orsi, che eseguì alcuni scavi nella valle e nei pressi della Rocca; fu rinvenuta una tomba a fossa di età ellenistica (III secolo a.C.), che insisteva su uno strato archeologico datato all'antica età del Bronzo (2300-1600 a.C.). Intorno agli anni Ottanta, altre indagini confermarono la frequentazione dell'area in epoca preistorica. Sul versante occidentale della Rocca si segnalano alcuni ambienti rupestri nei pressi dei quali si conservano i resti di due torri, parte del sistema di fortificazione di età medievale, collegate al Castello. Sul versante meridionale della Rocca si trovano poi vari ipogei scavati nella roccia, con i resti di una cisterna a campana di età greca (V- IV sec. a.C.) e, in un altro, di deposizioni funerarie di età tardo antica (III-V sec. d.C.).
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