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Sabato 1 Ottobre 2016, Santa Teresa di Lisieux di Gesù Bambino
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Duomo di Enna

Enna / Italia
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Dedicato a Maria Santissima della Visitazione, il Duomo sorge nel centro storico della città vicino al Castello di Lombardia e prospetta su Piazza Mazzini, della quale occupa il lato nord. E’ considerato tra le maggiori espressioni artistiche della provincia e, nel 2008, è stato dichiarato dall'Unesco “Monumento di pace”.
L’edificio fu eretto nel 1307, probabilmente sui resti di un antico Tempio di Proserpina, per volere di Eleonora d'Angiò, moglie di Federico III d'Aragona, in occasione della nascita del figlio Pietro. Nel 1446 fu distrutto da un incendio; si salvò solo un’abside e parte del fianco destro. Nel 1447 Papa Eugenio IV indisse un Giubileo di sette anni, per raccogliere i fondi necessari alla ricostruzione del Tempio, che terminò nel Cinquecento.
Esterno. Edificato su una platea tagliata sulla roccia di tufo calcareo giallino, il Duomo, dalla sua torre campanaria, domina l’ampia vallata che divide Enna dalla vicina Calascibetta. L’edificio è contornato da ampie gradinate nelle quali si aprono le porte di accesso ed il portico, che, col suo esterno, ne costituisce la facciata. Il Duomo è formato da otto pilastri che sostengono il campanile; adiacente al muro nord della costruzione si trova uno spazio in cui anticamente sorgeva un cimitero e dietro le absidi si estende un piccolo giardino dove un tempo c’era la vecchia sacrestia gotica della quale rimangono oggi solo un arco ed una mensola.
La facciata è maestosa e imponente: da una lunga scalinata si raggiunge un portico a tre portali, cinti da sei colonne, mentre sopra la base si sviluppano altri due livelli della torre campanaria, con due finestre a tutto sesto ricche di fregi, decorazioni, volti umani, lesene e colonne in ordine dorico e corinzio. Stupendo è il portale di San Martino, impreziosito da esili colonnine culminanti in originali capitelli: si trova nella fiancata destra ed è opera, completata nel 1574, dal messinese Jacopino Salemi. Notevole è la Porta del Giubileo, oggi murata, sul fianco destro, che rappresenta un buon esempio di gotico siciliano, con sei colonne a capitelli decorati e un bellissimo arco sovrastato dalla statua della Madonna con Gesù Bambino, incorniciata da un arco a tutto sesto e fregi a zig-zag che si alternano a motivi di foglie. Altra porta laterale è la Porta Sottana, che data 1447, recante due coppie di colonne corinzie sormontate da un timpano di coronamento e un bel bassorilievo marmoreo tardo-rinascimentale raffigurante “San Martino e il povero”.
Interno. L'interno è a croce latina, a tre navate divise da archi ogivali, sorrette da colonne di alabastro nero dai capitelli ornati di foglie, di volute e di rilievi con animali e santi. Il soffitto ligneo della navata centrale è a cassettoni e rosoni di legno di noce con teste alate grottesche e splendidi fregi, opera di Scipione Di Guido. Nella navata di sinistra spicca il pulpito seicentesco, di forma poligonale con scala laterale e il baldacchino impreziosito da fregi, angeli e putti, in marmo bianco e colorato. Dietro l'altare maggiore sono rappresentate scene dell'Antico e del Nuovo Testamento. Molto belle sono le opere lignee, come l’armadio della Sacrestia, su cui sono rappresentate scene di vita di Gesù. Di notevole pregio è anche la cappella con la statua della Madonna della Visitazione, arricchita da diamanti e gemme colorate. All'interno, di rilevante importanza troviamo: l'acquasantiera, il ricco portale con un bassorilievo che illustra San Martino del Gagini, il paliotto, e numerosi dipinti di vari autori.
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