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Sabato 10 Dicembre 2016, Madonna di Loreto
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Chiesa di Santo Stefano

Empoli / Italia
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La Chiesa di Santo Stefano si affaccia sulla via omonima, in pieno centro storico. Fu eretta tra il 1367 e il 1432 e affidata ai frati Eremitani di Sant’Agostino, che vi restarono fino al 1807, quando l’ordine fu soppresso dai decreti napoleonici. L’edificio, in stile gotico, si presenta come la tipica chiesa conventuale, priva di facciata e caratterizzata dal semplice e lungo fianco aperto da due porte su Via de' Neri. La snella e bellissima torre - alta quasi 46 metri - è del 1686: ne fu architetto Giacomo Landini fiorentino. Un fulmine ne portò via la cuspide nel 1846: ora, con la sua forma basilicale, arieggia il campanile di Giotto.
L’interno presenta una struttura a tre navate, con quattro cappelle laterali a sinistra. Nel transetto destro e nella Cappella di Sant’Elena, sono contenuti gli affreschi e le sinopie sulla Storia della Croce, di Tommaso di Cristoforo Fini, noto come Masolino da Panicale. Notevoli sono anche: un affresco con La Madonna con il Bambino e gli Angeli; gli affreschi di Bicci di Lorenzo che raffigurano i Fatti della Vita di Cristo; una Deposizione del Cingoli, una Annunciazione in marmo di Bernardo Rossellino e altri dipinti seicenteschi, come la Natività del Passignano e il Martirio di Santa Caterina di Rutilio Manetti.
Danneggiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, la Chiesa fu ristrutturata intorno agli anni Settanta. Dopo la ristrutturazione, la Chiesa fu restituita all'autorità religiosa per celebrare le cerimonie di culto, mentre gli altri spazi del complesso furono utilizzati per mostre temporanee.
Nell’oratorio dell’Arciconfraternita della Misericordia, cui si accede da Santo Stefano, sono ammiratissime le due statue dell'Annunziata e dell'Angelo, belle di una purezza di linee e di una grazia al cui fascino non è possibile sottrarsi. Bernardo Rossellino ebbe, per queste sue statue, l’elogio del Ghiberti che, sebbene non brillasse di solito per soverchia indulgenza, attestò che l’opera era «bella, ben fatta e di buone proporzioni».
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