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Lunedì 5 Dicembre 2016, San Saba
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Guida Empoli

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Quali sono i posti da visitare a Empoli? Qui puoi trovare una guida di Empoli e molte informazioni utili: ristoranti, hotel, attrazioni, interessanti monumenti da visitare a Empoli.
 “… nella bella terra
di Empoli
ove si respira
quell’aere toscano
sì vivo e sì soave
che par ti dia
intelletto d’amore”

(Augusto Conti)

Importante Comune in provincia di Firenze, Empoli è il capoluogo della Valdelsa, conta circa 48.000 abitanti e si estende sulla riva sinistra dell’Arno, quasi a metà strada tra Firenze e Pisa, in mezzo ad una campagna ridente. La cittadina innalza i suoi due campanili, fioriti al calore dell'antica fede e dell'arte, e ostenta gli alti camini, indici nuovi della sua continua e prosperosa attività industriale. Ricco e famoso il territorio agricolo empolese, tanto che – nel Cinquecento – il Guicciardini chiamò Empoli “granaio della Repubblica Fiorentina”.
Citata fin dal secolo VIII come castello, la città vanta origini antiche e un patrimonio ricco di storia e di cultura. Ne è testimonianza un centro storico che si concentra intorno a Piazza Farinata degli Uberti: qui si affacciano il Palazzo Ghibellino, sede del Museo Civico di Paleontologia e dell’Archivio Storico Comunale, il Palazzo Pretorio e l’edificio più degno di nota: la Collegiata di Sant’Andrea. La costruzione attuale risale al 1093. La facciata a marmi bicromi segna il limite occidentale della diffusione sul territorio del romanico-fiorentino. Annesso alla Chiesa omonima ha sede il Museo della Collegiata di Sant’Andrea, uno dei più antichi musei ecclesiastici che espone autentici capolavori di arte Toscana dei secoli XIV-XVI. Dal suggestivo Battistero, dove sono riuniti tutti gli affreschi (tra i quali quello di Masolino) e per cui fu scolpito l’imponente fonte battesimale attribuito a Bernardo Rossellino, si passa nella sala delle sculture, con opere di Tino di Camaino e di Mino da Fiesole. Al piano superiore è la Pinacoteca che espone opere delle botteghe fiorentine operanti tra il Tre e il Quattrocento, due trittici di Lorenzo Monaco, la piccola Maestà di Filippo Lippi, opere di Antonio Rossellino e dei Botticini che coprono l’intero XV secolo, fino a quelle cinquecentesche e seicentesche.
Poco lontano sorgono la Chiesa di Santo Stefano e l’annesso Convento degli Agostiniani, sede della Biblioteca Comunale intitolata a Renato Fucini. L’interno della chiesa conserva importanti resti di affreschi e sinopie di Masolino da Panicale, un’Annunciazione marmorea di Bernardo Rossellino e pregevoli dipinti del Seicento toscano. Nella vicina Piazza della Vittoria sorge la Casa Natale di Ferruccio Busoni, il noto pianista e compositore nato a Empoli nel 1866, al quale sono dedicati un Museo e un Centro Studi.
Città moderna e industrializzata, Empoli conserva ancora importanti manifatture tradizionali come quella del vetro, produzione che ha segnato fortemente l'identità della città tra Ottocento e Novecento, ed è oggi documentata dal MuVe, Museo del Vetro. Allestito nel Magazzino del sale, edificio storico recentemente restaurato, il MuVe offre un percorso espositivo con manufatti prodotti nelle fornaci empolesi dalla seconda metà del Settecento fino agli anni '70 del Novecento: attraverso applicazioni multimediali, il visitatore è condotto all'interno della fornace e scopre le diverse fasi della lavorazione.
Unita alle favorevoli condizioni climatiche, l'antica tradizione agricola tramandata fino ai giorni di oggi favorisce la produzione di prodotti tipici e genuini tra cui spicca il famoso "Carciofo Empolese" con cui vengono realizzate vere e proprie specialità culinarie.
Sin dai tempi della Repubblica fiorentina la Podesteria di Empoli comprendeva anche le comunità di Monterappoli e di Pontorme (lo stemma comunale mostra ancora i simboli associati delle tre località).
Già castello dei conti Guidi, Monterappoli ebbe sempre stretti legami con il più grande e fiorente centro del fondo valle; nei pressi dell'abitato è la notevole chiesa di San Giovanni Battista, antica pieve romanica in laterizio del XII secolo.
Pontorme, ormai sobborgo di Empoli, è la patria del pittore Jacopo Carrucci (1494-1556), detto il “Pontormo”. La parrocchiale di San Michele Arcangelo, di antichissima fondazione, con facciata in laterizi, conserva presso il transetto destro una coppia di tavole con i Santi Giovanni Evangelista e Michele Arcangelo, opera giovanile del Pontormo (1519). Al margine dell'abitato è l'antica Chiesa di San Martino con abside semicircolare romanica e facciata in pietra e laterizi. I dintorni di Empoli sono ricchi di insediamenti minori, che non di rado conservano testimonianze del loro passato, rappresentate dalle chiese parrocchiali e da numerose ville sorte nel corso dei secoli per volontà di celebri famiglie.
Erede delle chiese che ancora nel XIV secolo esistevano in Empoli Vecchio è la Chiesa di Santa Maria a Ripa, un bell'edificio rinascimentale a una navata con cappelle laterali, preceduto da un porticato. Nell'interno, oltre ad alcuni dipinti quattro-cinquecenteschi, sono diverse terrecotte robbiane. In prossimità della confluenza dell'Elsa in Arno è poi la frazione di Marcignana che nella romanica chiesa di San Pietro conserva una Madonna col Bambino e Santi di Ridolfo del Ghirlandaio e un Crocefisso, dipinto di scuola fiorentina del Trecento. Si segnalano infine la Chiesa di San Michele a Pianezzoli, con un bel pulpito marmoreo del XV secolo e un dipinto giovanile (1593) del Cigoli; quella di San Donato in Val di Botte, con un Crocefisso del Trecento; e quella di Santa Maria a Cortenuova, con dipinti di Francesco Ligozzi.

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