Login / Registrazione
Martedì 27 Settembre 2016, San Vincenzo de' Paoli
Nem80 - CC by-sa
Markus Schweiss - CC by-sa
follow us! @travelitalia

Guida Cuneo

Download Guida cuneo PDF
Guida cuneo PDF
2847 download
Quali sono i posti da visitare a Cuneo? Qui puoi trovare una guida di Cuneo e molte informazioni utili: ristoranti, hotel, attrazioni, interessanti monumenti da visitare a Cuneo.
La città di Cuneo (capoluogo piemontese di provincia, con circa 55.000 abitanti), deve il nome alla posizione che occupa: si stende, infatti, su un altopiano a triangolo (a “cuneo” appunto) tra il fiume Stura e il torrente Gesso. Il capoluogo è attorniato da 15 frazioni: Bombonina, Borgo San Giuseppe, Cerialdo, Confreria, Madonna delle Grazie, Madonna dell’Olmo, Passatore, Roata Canale, Roata Rossi, Ronchi, San Benigno, San Pietro del Gallo, San Rocco Castagnaretta, Spinetta, Tetti Pesio.
Il Comune di Cuneo confina con quelli di Boves, Busca, Cervasca, Vignolo, Beinette, Peveragno, Castelletto Stura, Caraglio, Tarantasca, Borgo San Dalmazzo, Centallo e Morozzo. La quota minima è di m. 431 s.l.m. presso Tetto Stellino in frazione Ronchi, mentre la quota massima è di m. 615 in prossimità di Tetti Abbà a San Rocco Castagnaretta. Di particolare interesse ambientale e paesaggistico è l’area costituita dal Parco Fluviale: si tratta di un ambiente naturale di 1561 ettari che si estende ai piedi della città, con oltre 100 chilometri di collegamenti ciclo-pedonali che si snodano al suo interno.
L’antica struttura medievale della città è ancora oggi ben visibile nella centralissima contrada Mondovì, stretta e fiancheggiata da caratteristici portici. Il centro storico, caratterizzato dalla presenza di vie e piazze porticate, ha il suo cuore nella Piazza Galimberti, neoclassica, che separa le due principali arterie delle città: Via Roma, di epoca medievale e dall’andamento curvilineo, in direzione nord, e Via Nizza, più recente, in direzione sud.
In questa piazza è possibile visitare la Casa-Museo che fu l'abitazione dell’avvocato Tancredi “Duccio” Galimberti, eroe della Resistenza, fucilato dai Tedeschi. Il museo propone al pubblico un viaggio a ritroso nel tempo nella storia della famiglia Galimberti che, tra l’Ottocento e il Novecento, intrecciò le proprie vicende con quelle cittadine e nazionali. Lungo Via Roma si trova la cattedrale, intitolata a Nostra Signora del Bosco, edificata nella seconda metà del Seicento sul luogo di un precedente edificio religioso d’epoca medievale. La facciata realizzata nella seconda metà dell’Ottocento, è di gusto neoclassico.
Da visitare alla periferia della città, per il fascino antico che emana, la splendida Villa Oldofredi Tadini, dimora di campagna inserita in un insediamento agricolo a corte chiusa e affacciata su un bel parco ricco di curiosità botaniche, che ospitò illustri personaggi del Risorgimento, tra cui Camillo Benso conte di Cavour. Nelle vicinanze si trova anche il complesso di Villa Tornaforte, realizzato nella seconda metà del Quattrocento come santuario e poi trasformato, nel Settecento, nella residenza dei conti Tornaforte. La villa è circondata da un vasto parco all’inglese nel quale si trova anche un piccolo lago popolato da rare specie di pesci.
Come altre città d’origine medievale, Cuneo non ha resti preistorici, né monumenti romani, né grandi vestigia; non ha vissuto la decadenza dell’Impero romano, né subito le invasioni barbariche. Anche sotto il profilo artistico, Cuneo non è città privilegiata: per motivi storici e geografici, essa è stata sempre un po’ isolata, ellittica rispetto ai grandi centri dell’Italia settentrionale e ai movimenti culturali ed artistici che li hanno attraversati. Non sono mancati a Cuneo personaggi di un certo rilievo, ma la città non ha espresso personalità eccezionali. La sua anima è medievale, la sua arte è prevalentemente religiosa. In ogni caso, Cuneo conserva nelle sue case l'impronta delle epoche salienti della sua storia. L'architettura romanica o lombarda ebbe il predominio in tutte le costruzioni – pubbliche e private, civili e religiose – fino al Settecento, quando l'influenza del Rinascimento cominciò ad estendersi in Piemonte, esplicandosi nel barocco per quanto riguarda l'architettura in genere, e nel rococò, per quanto attiene alla decorazione interna dei palazzi signorili.
Pur essendo attiva e vivace, per l’agricoltura e i traffici – soprattutto con la vicina Francia – Cuneo è città “a misura d’uomo”: vi si respira la classica e salutare atmosfera di provincia, in cui la proverbiale ospitalità è caratterizzata da un miscuglio di laboriosa tranquillità, di buon senso, di amore per le cose semplici e concrete, di vini eccezionali, di una cucina splendida, sana e gustosa, ben al di là dei pur conosciutissimi e ricercati “cuneesi al rhum”, che si gustano nella famosa pasticceria Arione di Piazza Galimberti.

Hai un solo giorno e non sai i principali luoghi da visitare a Cuneo? Leggi la Guida ridotta
Ti è piaciuta questa guida? Condividila su facebook™, twitter™ o altri social network!